KUBE

Buoni propositi ecosostenibili per pigri


Vivere in modo più ecosostenibile si può eccome, e non è una cosa per fissati o per maniaci, ma è uno stile di vita che può e deve essere portato avanti da chiunque. Quindi, anche da voi.

Anche se siete dei principianti che ancora non sanno se i tovaglioli sporchi vadano nell’umido oppure no (spoiler: si!!), e anche se siete particolarmente pigri. Si può cambiare, piano piano, e quale momento migliore per iniziare a farlo dell’anno nuovo? Il 2019 promette bene: sono stati già banditi i cotton fioc col bastoncino di plastica e il Parlamento Europeo sta lavorando per vietare i prodotti in plastica usa e getta e per togliere dal commercio cosmetici contenenti microplastiche.

Se volete dare il vostro contributo ma avete bisogno di ispirazione, eccovi 5 + 1 idee per migliorare la vostra vita e quella del resto del mondo, con poco, pochissimo sforzo.

Questa è una mini-guida più sulle cose da non fare che su quelle da fare attivamente e che magari all’inizio potrebbero sembrare troppo impegnative (in realtà non lo sono, ma c’è chi si spaventa di fronte ad un cambiamento radicale delle proprie abitudini). Per altre cose invece, basta semplicemente scambiare un prodotto che già usiamo con uno più eco-friendly, dello stesso prezzo o a volte addirittura più economico.

1. Fare la raccolta differenziata con attenzione La raccolta differenziata è organizzata ormai da tutti comuni delle città, e spesso non è esente da problematiche organizzative come l’inefficienza del servizio o la divisione incorretta della spazzatura. Nonostante questo, è dovere di tutti i cittadini essere informati sulle modalità di smaltimento rifiuti e su come differenziare correttamente. Basta un po’ di accortezza e di precisione, o anche semplicemente basta una rapida ricerca su Google. Una volta capito dove buttare il vasetto di yogurt e se lavarlo o meno, il lavoro è bello che concluso.

È vero, a volte staccare l’etichetta adesiva dal cartone per l’imballaggio può essere una rottura, ma è davvero uno sforzo minimo se comparato al grande cambiamento che può produrre.

2. Cercare di produrre meno rifiuti

Per ridurre la plastica, comprate la frutta e la verdura sfuse dal fruttivendolo, in quei simpatici sacchetti di carta marrone che poi potete riutilizzare in mille occasioni. Quando proprio non riuscite ad andare dal fruttivendolo perché è già tanto se vi siete ritagliati una mezz’ora per passare all’Esselunga, scegliete frutta e verdura sfuse da riporre nei sacchetti biodegradabili. Li pagherete ben 1 centesimo (che cosa inaccettabile), ma potrete riutilizzarli per la raccolta dell’umido, ed eviterete così di comprare frutta e verdura imballate nei contenitori di plastica (che tra l’atro, costano molto di più e non danno la possibilità di visionare per bene se la banana ha subito delle percosse durante il trasporto).

Inoltre, scegliete sempre prodotti in scatole di latta, vetro, o cartone piuttosto che in plastica. Esempio, lo yogurt nei vasettoni di vetro piuttosto che in quelli monoporzione in plastica, o il tè sfuso da mettere nel filtro piuttosto che quello in bustine. Diventate amici delle mega confezioni risparmio, e andate ad esplorare i negozi dove si vende sfuso e alla spina (la lista completa dei negozi in tutta Italia potete trovarla su questo sito).

La spesa fatela con le borse di tela. Sono un po’ da fricchettoni, okay, ma ce ne sono di mille tipi e di solito sono carine, coloratissime e capienti. Inoltre, non si rompono come i sottilissimi sacchetti del supermercato, che invece si lacerano 9 volte su 10.

Per quanto riguarda l’umido, per crearne il meno possibile basta usare le bucce della frutta come concime naturale, e se il vostro pollice non è esattamente verde (come il mio, del resto), basta consegnarle nelle abili mani di vostro padre o di vostra nonna che fa l’orto, e il gioco è fatto. I fondi di caffè riutilizzateli per fare degli scrub (per il corpo: caffè, sale grosso e olio d’oliva. Risultato grandioso).

In ultimo, smettetela di comprare bottigliette di plastica. In casa, bevete l'acqua del rubinetto o scegliete l'acqua in vetro (spesso consegnata a domicilio da rifornitori che si occupano di riutilizzare le bottiglie vuote che gli rendete). Quando siete in giro, invece, portatevi dietro una bottiglietta in acciaio, che oltre a durare nel tempo mantiene la temperatura della bevanda per oltre 24 ore (provate, ad esempio, le 24Bottles o le Chilly's Bottles, dal design meraviglioso)

3. Cambiare il vostro sapone e detersivo di fiducia

Non sono qua a dirvi di comprare prodotti solidi. So bene che si tratta di un cambiamento profondo da apportare, perché sicuramente uno shampoo solido è diverso alla vista e al tatto, fa meno schiuma di uno liquido e ha un costo diverso. Il desiderio di fare una scelta del genere verrà col tempo, mentre le vostre abitudini si faranno via via sempre più eco-friendly. Per iniziare, è sufficiente scambiare il sapone liquido (che si trova in confezioni di plastica) con una normale saponetta, e scambiare le numerose confezioni plasticose di bagnoschiuma da 50 cl con quelle refill da 2 litri e 75% di plastica in meno, da travasare nel vostro flacone di bagnoschiuma. Il discorso refill è valido anche per il detersivo per piatti. In particolare, mi sento di consigliare il marchio Winnie’s, che ha un ottimo rapporto qualità-prezzo ed è un grande amico dell’ambiente. Inoltre, la marca offre una gamma vastissima di prodotti per pulire da cima a fondo tutta la casa.

4. Camminare o usare la bici per spostarsi.

Per la cellulite, per la circolazione, per risparmiare sulla palestra, per l’umore, per esplorare la città, per trovare facilmente parcheggio, per ascoltare musica nel tragitto, per l’ambiente. Le motivazioni si sprecano. Se invece siete ancora più pigri dei pigri a cui questa guida si rivolge, beh, prendete i mezzi pubblici e lasciate a casa l'auto, maledizione.

5. Non fare…

Non gettare le lenti a contatto, le gomme da masticare e altri oggetti semi-solidi nel water, o peggio, nello scarico del lavandino. Non buttare per terra cartacce, sigarette e le suddette gomme da masticare (sono piene di plastica, non vanno nemmeno nell’umido, ma direttamente nell’indifferenziato). Fate due passi in più e cercate un cestino nelle vicinanze.

Applicate l’incredibilmente classico “chiudi l’acqua mentre ti lavi i denti” anche quando si lavano i piatti, quando si lasciano a mollo le pentole incrostate (basta un pochino di acqua calda, non è necessario abbondare col detersivo e lasciar correre l’acqua per svariati minuti per far sciogliere lo sporco!). Non lasciate aperto il frigorifero troppo a lungo, non lasciate aperte le finestre mentre il riscaldamento di casa è acceso (disperderete calore e perderete anche un bel po’ di soldi in bollette).

Consiglio bonus: Panno di microfibra

Basta con i dischetti di cotone, basta con le salviettine struccanti. Se amate il make up, amerete sicuramente avere anche una bella pelle, e quella di certo non si ottiene spargendosi il fondotinta per tutta la faccia (senza davvero rimuoverlo) come succede quando usiamo le inquinantissime salviettine struccanti.

Dunque, passate al panno di microfibra, che ormai trovate sia su Amazon che in tantissimi supermercati. E' colorato, strucca che è un piacere, va in lavatrice insieme ai vostri vestiti e si asciuga in fretta, pronto per essere riutilizzato.

Lo potete usare col vostro struccante liquido classico oppure, se volete fare un passo in più verso il mondo ecosostenibile, con l'olio di cocco, che è uno struccante e un idratante naturale e lascia un profumo buonissimo sulla pelle.

E voi, quale rapporto avete con riciclaggio e prodotti ecosostenibili?

#2019 #buonipropositi #ecosostenibilità #ecofriendly #ambiente #green

4 visualizzazioni
logo_kube_bianco_vector.png

© 2020 by KubeCommunity

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now