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Alla scoperta del Clitoride, la fonte del piacere femminile


Eh già, l'unico organo unicamente dedicato al piacere lo possiedono le donne.

Il clitoride (o "la" clitoride, non c'è chiarezza sul genere del termine) è un organo esterno ed erettile situato nella vulva. È formato da due parti "libere", il glande e il corpo, e una parte "nascosta", le radici. La sua grandezza può variare molto (anche a seconda dell'età e del peso) ma le dimensioni non influenzano il suo funzionamento. Il clitoride è il responsabile dell'orgasmo femminile eppure (o forse proprio per questo?) è stato nel corso dei secoli più volte dimenticato, mal rappresentato e addirittura demonizzato. Le conseguenze le vediamo ancora oggi: se ne parla poco e spesso male tanto che molte ragazze si approcciano ai primi rapporti sessuali con scarse conoscenze sulla propria anatomia e il proprio piacere.

Con queste premesse non c'è da meravigliarsi che la storia del clitoride sia travagliata e piena di imprecisioni. Questo organo è stato scoperto e riscoperto più volte e sono molti i personaggi (per lo più uomini) che se ne sono interessati nel corso degli anni. Gli antichi Greci, a cui non sfuggiva nulla, erano già a conoscenza di questo organo e tanto che il termine clitoride deriva proprio dal greco kleitys (variante di klitys) e significa "piccola collina". Nel 1545, fu l'anatomista francese Charles Estienne ad individuarlo durante una dissezione, ma ne interpretò erroneamente le funzioni considerandolo parte dell'apparato urinario. Poco dopo, ben due professori italiani, Realdo Colombo e Gabriele Falloppio, si proclamarono autori della scoperta del clitoride descrivendolo entrambi come una protuberanza, "una sorta di pene" sede del piacere femminile.

Immagine tratta dal video documentario di Lori Malépart-Traversy

A seguito di queste scoperte, nel corso del Sedicesimo secolo sembra che il piacere femminile abbia goduto di un temporaneo momento di tregua dall'oscurantismo. In questa fase, infatti, l'orgasmo femminile veniva tenuto in grande considerazione perché (udite, udite) si credeva che fosse necessario per il concepimento! Per questo motivo, medici e levatrici si prendevano la briga di istruire le donne su come raggiungere il piacere entrando nei dettagli della stimolazione clitoridea. Purtroppo, però, questo periodo di gioia durò ben poco e, con l'arrivo dell'Illuminismo e la scoperta che l'orgasmo femminile serviva "solo" a dare piacere alla donna, il clitoride cadde nel dimenticatoio e iniziò gradualmente a scomparire da dizionari e testi di anatomia.

Vignetta tratta dal libro "Il frutto della conoscenza" di Liv Stromquist

Per sapere qualcosa di più sul clitoride si è dovuto aspettare fino al 1966 quando venne pubblicato da Master e Johnson il primo studio sulla fisiologia sessuale femminile. I due scienziati, tra le altre cose, ebbero il merito di provare scientificamente quello che già nel '600 si sapeva bene, ma che (grazie anche al caro Sigmund Freud) era stato dimenticato: il clitoride è, a tutti gli effetti, il responsabile dell'orgasmo femminile.

La storia (e lo stupore), però, non finiscono qui perché il primo studio completo sulla conformazione di questo organo, svolto da Helen O’Connell, è datato niente meno che 1998. Da allora la medicina moderna ha potuto sfatare molti miti: al giorno d'oggi si può finalmente dire che il clitoride sia stato ampiamente studiato ed analizzato. Eppure, quasi come una maledizione, imprecisioni, dimenticanze ed errori continuano tuttora ad infestare i manuali di anatomia e sessuologia creando dubbi, fraintendimenti ed incertezza. In un Paese come l'Italia dove l'importanza data all'educazione sessuale tende ad essere scarsa, una buona dose di ignoranza circonda ancora questo organo. Quante ragazze, all'inizio della loro vita sessuale, conoscono il clitoride ed hanno idea della sua anatomia e funzione?

Immagine tratta dal video documentario di Lori Malépart-Traversy

C'è quindi tutta un'altra "scoperta" di cui vale la pena parlare: quella di ogni donna che si trova a scoprire nei modi più svariati l'esistenza di un organo fondamentale per il suo piacere. Le esperienze possono variare molto: c'è chi racconta di essersi accorta "per caso" o tramite la masturbazione di un punto che provocava particolare piacere, senza in realtà sapere che si trattasse di un organo specifico. C'è chi l'ha sentito nominare da amici, chi per fare chiarezza ha deciso di informarsi tramite internet, o anche chi ha ottenuto questa preziosa informazione direttamente dal proprio partner.

Molte donne si trovano quindi a percepirlo prima di avere coscienza della sua esistenza anatomica. Questo può sembrare un problema banale: in fin dei conti la sessualità è strettamente legata al corpo e, dal momento in cui impariamo a conoscerlo, ciò che importa è che riusciamo a raggiungere il nostro piacere. Eppure la questione è molto più complessa. Percepire una sensazione in un punto specifico è ben diverso da conoscere l'esistenza ed il funzionamento di un organo e questo vale per tutto il corpo umano. Ignorare l'esistenza del clitoride impedisce alle donne di concettualizzarlo e visualizzarlo, di parlarne, di esprimere i propri desideri sessuali e di capire davvero il proprio corpo. La conoscenza, si sa, è potere, e se non abbiamo potere sul nostro stesso corpo come possiamo sperare di averlo altrove?

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