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Festival del Cinema? Top e Flop dal Red Carpet di Venezia!


Si concluderà domani il Festival più amato dalle star, il più storico, il più elegante, Il Festival del Cinema di Venezia.

Ed aspettando con trepidante attesa di sapere chi sarà il vincitore del Leone d’oro tra i 21 film in gara, ci occupiamo di una premiazione altrettanto importante, quella dei look!

Come ogni anno abbiamo visto un red carpet pieno di sorprese, tra abiti mozzafiato (e tanti altri di pessimo gusto) indossati con più o meno charme. Ed arrivati a questo punto, dopo aver visto centinaia di look tra attori di hollywood, influencer, ricche ereditiere, fino alla generazione vip di Maria De Filippi, è arrivato il momento di tirare le somme. Ecco i 5 Top e i 5 flop di Kube Community.

Ovviamente facciamo prima i buoni parlandovi dei 5 look più belli che abbiamo visto sfoggiare sul tappeto rosso.

Partiamo subito con il nostro preferito, quello che più di tutti ci ha scaldato il cuore per la sua eleganza senza tempo, è il look di Cate Blanchett in Armani Privè sul red carpet del film Jocker. Un abito lungo in velluto con spalle scoperte e scollo a fascia, impreziosito da piccole perle sull’abito, smorzato ironicamente da un bob corto, sciolto da un lato e raccolto d’altro. Cate ci mostra perché il nero non passa mai di moda.

Al secondo posto, di un fascino a dir poco etereo, soave e leggiadro è la bellissima Lily-Rose Depp. Figlia d’arte, nata già sul red carpet, non perde occasione di essere la star della passerella. Ad aiutarla, e non poco, è il meraviglioso abito rosa cipria di Chanel Haute Couture. A dir poco divina.

Ma cambiando totalmente genere, si accaparra senza difficoltà il terzo posto Zazie Beetz. Diversa da tutte le altre, colorata, energica con tanto di occhiali da sole, Zazie ha lasciato tutti senza parole. Per lei un abito dai colori sgargianti di Valentino Couture, con gonna più che ampia, e maxi maniche a sbuffo. Tocco di classe è l’orecchino a cerchio dorato. Ha fatto tutto quello che non doveva fare, ma facendolo così bene da risultare impeccabile.

Quarto posto per la madrina del Festival, la giovane Alessandra Mastronardi. Di certo per accaparrarsi questo titolo ha avuto tante possibilità in più in confronto alle altre, ma noi di Kube abbiamo deciso di premiarla per la sua eleganza tutta italiana. Meravigliosa sul red Carpet del film Om Dei Oandliga in un Elie Saab nude, impreziosito da ricami dorati e argentati. Una madrina degna del suo ruolo.

Quinto ed ultimo posto della nostra classifica, lo concediamo orgogliosamente alla regina del web, la Chiara Ferragni nazionale. Eravamo tutti con il fiato sospeso aspettando di vedere cosa avrebbe indossato Chiara per la premier del docufilm sulla vita, con una sola certezza, sarebbe stato un Dior. E congruo ad ogni previsione, Chiara sfoggia un abito blu scuro, che ad ogni movimento si illumina sempre più grazie alla quantità incalcolabile di strass, glitter e perline. Scollo profondo, schiena scoperta e gonna ampia piena di tulle. Un'abito più principesco di così, da Chiara, non potevamo che aspettarcelo.

Passiamo adesso ai 5 flop più grandi di questa edizione del festival del Cinema, augurandoci di rimanere buoni.

Primo posto sul podio, lo vince, a mani basse e senza rivali Candice Swanepoel, che per essere certa di non farsi soffiare via la vittoria, decide di arrivare vestita solo a metà. La gonna, o il pantalone, che sarebbe dovuto essere abbinato alla camiciona bacchettata maschile di Etro, si sarà persa da qualche parte prima dell’arrivo. Ci vediamo al lido Candice!

Ma a quanto pare a dimenticare pezzi di outfit a casa non è stata la sola. Secondo posto per l'italiana Melissa Satta, che ha preso con troppa dedizione il suo ruolo di Ambassador per Intimissimi. Pantalone troppo corto e giacca troppo lunga. Unica cosa giusta era il color carne dell’intimo, se solo ci fosse stata una camicia!

Terzo posto, contesissimo, abbiamo deciso di lasciarlo a una nostra conterranea, che ha dato il peggio di sé più di una volta durante questo Festival, stiamo parlando dell’esplosiva Elettra Lamborghini. Ci sarebbero tante parole