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  • Arianna Ciarimboli

ARTEmisia: intervista con Lindsay Arakawa



Lindsay Arakawa è una social media strategist e creativa giapponese-americana. Dopo aver lavorato per anni negli States con marchi come come Refinery29, Girlboss, Coach, Netflix e Instagram, si è trasferita a Tokyo dove continua a portare avanti la sua carriera. Lindsay condivide le sue opere artistiche su Instagram, dove ha guadagnato grazie alla sua simpatia e genuinità un seguito importante.

Le sue fotografie catturano la fugacità dei piccoli momenti di bellezza che ci passano davanti agli occhi ogni giorno, e ad esse vengono spesso sovraimpresse delle scritte edificanti e motivazionali.


Ciao Lindsay! Per cominciare, parlaci un po' di te!

Ciao! Vivo a Tokyo e sono una creativa e social media strategist freelance. Vengo dalle Hawaii, ma ho vissuto anche a San Francisco (dove ho frequentato il College) e a New York.


Cosa ti ha ispirato a seguire questo percorso professionale e artistico?

Credo di aver sempre voluto un lavoro dove potessi fare problem solving in maniera creativa. Non avrei mai pensato di diventare un social media strategist, ma effettivamente aveva tutti i requisiti del tipo di lavoro che amo fare.


Com'è stata la tua esperienza a Refinery 29?

L'ho adorata! Ho trovato tanti amici veri e ho riscoperto molte cose sulla me professionale ma anche in generale. Non sarei dove sono ora se non fossi stata lì.



Come descriveresti il modo in cui ti approcci al lavoro? Come pianifichi le tue strategie, esteticamente parlando, e come leggi i trend nei social?

Ho rimuginato su come rispondere a questa domanda per forse circa dieci minuti, e trovo un po' difficile riassumere il mio processo mentale riguardante il mio lavoro. Non so se questo possa essere il consiglio più utile, ma credo che, in sintesi, quando mi approccio a dei contenuti per i social media cerco di creare qualcosa che sia unico e speciale anche senza farlo solo perché diventi un trend. Spero che abbia senso ahah.


Diresti che le strategie dei social media stanno polarizzando le tendenze sociali, o che sia piuttosto il contrario?

Hmm, è un po' complicato cercare di rispondere a questa domanda. Penso che, per esperienza personale, potrebbe essere un po' entrambe le cose. Naturalmente quando si lavora per un marchio devi prenderli come fonte di ispirazione, vuoi essere in grado di posizionarti in quella maniera. Così forse le persone ti seguiranno sui social anche per tenere d'occhio le tendenze. D'altra parte, i brand/imprese/influencer non dettano tutte le tendenze che si incontrano sui social e molte di esse (come quelle che ho visto soprattutto su TikTok) nascono da comunità di nicchia. Penso che i social media siano un ecosistema interessante quando si tratta di come i contenuti vengono creati e condivisi perché sono un flusso infinito di informazioni e sono in continuo cambiamento/aggiornamento, quindi se vuoi partecipare devi trovare modi genuini per partecipare a queste conversazioni.


Parlando di media, cosa ne pensi dell'esposizioni di problemi sociali e culturali sui social network?

Credo che per la maggior parte dei casi possa essere un ottimo modo di tenere le persone informate, se guardano fonti attendibili. Per me, Twitter è stato una fonte importante quando cercavo ad esempio aggiornamenti rapidi su ciò che stesse accadendo intorno ad alcuni eventi (specialmente negli States).



Credi che qualche brand stia mettendo ipocritamente una facciata positiva-moralista per ritorni economici e reputazione?

Non saprei dirlo, dovrei conoscere le intenzioni specifiche di chi gestisce la comunicazione sui social di questi brand.


Cosa distinguerebbe ai tuoi occhi un buon comportamento da uno scorretto, per quanto riguarda la comunicazione di un brand riguardo questi fenomeni importanti?

Credo che bisogni sapere quando è appropriato far parte di una certa conversazione e quando no (e questo vale anche per gli account che non sono brand). Non devi avere sempre il bisogno di condividere o di avere un'opinione pubblica su degli avvenimenti rilevanti - a volte questi comportamenti diventano così palesemente forzati che sono controproducenti alla fine! Le persone capiscono quando queste cose non sono sincere.


Cosa puoi dirci dei tuoi lavori artistici personali? Dove trovi l'ispirazione per catturare il momento sia con le immagini che con le parole?

I lavori che posto su Instagram li percepisco come un'estensione naturale dei miei pensieri. Sembra strano quando lo scrivo così, ma immagino che possa essere definito una specie di diario visivo. Qualsiasi siano le parole che appaiano sul mio Instagram, riflettono come mi sento al momento, e generalmente cerco nei miei archivi se ho una foto che possa completare visivamente in maniera precisa le parole.



Cosa attrae il tuo occhio nella fotografia?

Non saprei come spiegarlo, ma in generale succede quando cammino per la città e incontro qualcosa che mi fa pensare che sia così bella (un momento speciale, oppure una luce naturale perfetta) e provo a fare una foto con il mio telefono o la mia macchinetta analogica se ce l'ho con me. Spesso scatto foto di fiori in giro per la città, oppure di qualcosa che mi fa sorridere.


In che modo la tua discendenza asiatica e il crescere negli Stati Uniti hanno influenzato il tuo lavoro e la tua arte?

Credo che il mio background sia centrale in quello che creo. Penso di essere stata veramente fortunata a crescere nelle Hawaii, che sono un posto molto speciale - ricco nella cultura e nella natura, (per me) così diverso da tutti gli altri posti in cui ho vissuto negli Stati Uniti.


Tutte le immagini presenti nell'articolo appartengono a Lindsay Arakawa. Web: https://www.lindsayarakawa.com/ Instagram: @blindsaay
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