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Black history month: 3 autrici che hanno affermato la propria identità attraverso la letteratura

La vita di ognuno è fatta di storie. Ciò che distingue gli scrittori e le scrittrici da tutti gli altri, è la necessità di raccontarle. Chimanda Ngozi Adiche, Imbolo Mbue e Alice Walker sono tre autrici che hanno nascosto un pezzettino di loro stesse nei propri lavori e nella propria arte riuscendo, attraverso il potere delle parole, ad affermare la loro identità culturale e ad abbattere i pregiudizi. Chimanda Ngozi Adiche L'autrice nigeriana è considerata una delle menti più brillanti nel mondo letterario moderno; con il so romanzo ''Americanah'' ha conquistato i lettori e la critica ed è riuscita a vincere il National Book Critics Circle Award del 2013. Il libro racconta la storia di Ifemelu, una giovane ragazza nigeriana che lascia la sua terra e si trasferisce negli Stati Uniti per frequentare l'università di Princeton. Arrivata in America, la protagonista si ritroverà davanti ad una realtà diversa rispetto a quella a cui era abituata: diverso è l'accento, il significato delle parole, lo stile di vita. A complicare tutto c'è la questione della pelle. Ifemelu non aveva mai fatto caso alla sua etnia: si rende conto di essere nera negli Stati Uniti, dove la società sembra stratificarsi in base al colore della pelle. Esasperata, Ifemelu decide di condividere il suo malessere attraverso un blog, grazie al quale la ragazza riesce a guadagnare un vasto numero di lettori. Nonostante il successo, Ifemelu si sente lontana dalla sua stessa vita e, lì dov'è, non riesce a sentirsi a casa. Un romanzo di formazione che tratta i temi del razzismo e dell'integrazione culturale attraverso gli occhi di una ragazza che inizia ad interfacciarsi con il proprio futuro.

Imbolo Mbue Nata a Limbe, in Camerun, Mbue è cresciuta lì finché non si è trasferita negli Stati Uniti per studiare. Ha affermato che l'arrivo in America le ha fatto capire che avrebbe dovuto imparare a stare in piedi, a distinguersi : "Ho dovuto imparare ad essere più audace." "Siamo noi i sognatori" è il suo romanzo che ha scalato le classifiche, ha vinto i più prestigiosi premi letterari e ha sconvolto la critica più autorevole. Jende e sua moglie Neni sono arrivati a New York con un bagaglio pieno di speranze, alla ricerca di nuove possibilità. Le aspettative di realizzazione del ''sogno americano'' non corrispondono alla realtà: nella Grande Mela non è facile guadagnarsi anche il più piccolo traguardo.

La loro vita cambia quando Jende viene assunto come autista da Edward Clark, consigliere d’amministrazione di una delle più importanti società finanziarie di Wall Street. Il protagonista si garantisce così stabilità economica e l'opportunità di osservare da vicino la vita chi è riuscito a raggiungere ciò che lui ha sempre desiderato; Jende arriva a conoscere, a poco a poco, anche gli aspetti più intimi della realtà del suo capo e della sua famiglia. Una vita che non è affatto meravigliosa e immune ai problemi, perché dietro un' illusoria aura di perfezione si nascondono paure, segreti, bugie che potrebbero rapidamente spezzare legami fragili e delicati. I sogni spesso sono ingannevoli e possono portare ben lontano dalla felicità. A volte possono persino condurre a conseguenze inaspettate e tragiche. Un romanzo familiare che sfata il mito del sogno americano mostrandone anche il lato più oscuro.

Alice Walker Alice Malsenior Tallulah-Kate Walker è una scrittrice, attivista e poetessa statunitense.

Attivista femminista per i diritti delle donne afroamericane, ha scritto saggi e opere di narrativa sui pregiudizi di genere e sul razzismo. Al suo primo apparire, nel 1982, il romanzo dell'iconica autrice conquistò il pubblico e la critica americana per la delicatezza con cui affrontava temi universali come il razzismo, la violenza di genere e la sessualità femminile. Il libro vinse, l’anno successivo, il Premio Pulitzer e il National Book Award e ispirando uno dei film più amati di Steven Spielberg. ''Il colore viola'' narra la storia di Celie e Nettie, due sorelle in fuga da un padre violento e da un passato fatto di abusi. Mentre Celie, allontanata dai suoi figli, si ricostruisce una vita accettando un matrimonio combinato e una nuova famiglia bizzarra, di Nettie si perdono le tracce. L’incontro con Shug Avery, la misteriosa cantante di blues di cui suo marito è innamorato da sempre, permetterà a Celie di riscoprire i legami di sangue affioreranno nonostante gli anni e le distanze. Un romanzo epistolare che coinvolge il lettore grazie alla freschezza narrativa e ai suoi personaggi eccentrici. Un libro che non si può classificare in un genere canonico e che resta sospeso tra i contorni sfumati di una saga familiare drammatica e quelli magici del mito.