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  • Arianna Ciarimboli

Carolee Schneemann. Perché ha fatto scuola sulla sua pelle.

Carolee Schneemann fu la prima artista americana ad aver esteso il campo della performance alla body art.

Con messe in scena crude e libere, il corpo femminile diventa luogo, oggetto, e soggetto di azione, in una pionieristica esplorazione proto-femminista del rapporto tra arte, erotismo e convenzioni sociali.

Nacque nel 1939 nella calma della campagna di Fox Chase, Pennsylvania, in una famiglia estremamente conservatrice. Il padre medico era estasiato del fatto che la figlia si interessasse all'anatomia, ma fu meno felice quando la giovane Carolee espresse l'intenzione di frequentare una scuola di Belle Arti.

Dopo numerose battaglie con la famiglia, all'età di 16 anni, ottenne una borsa di studio per il Bard College, e lasciò casa definitivamente assumendo il cognome fazioso "Schneemann".

Sebbene l'ambiente artistico le lasciasse indubbiamente esprimere meglio la sua personalità, nemmeno il suo periodo alla Bard fu privo di ostacoli. Infatti, venne sospesa per "turpitudine morale", dopo aver dipinto un autoritratto nudo con le gambe divaricate. Ottenne il diploma finalmente nel 1960, e si trasferì a New York.

Il mondo dell'arte di quegli anni era divenuto schiavo dell'espressionismo astratto e dei nuovi geni, i "macho man" della pittura come Pollock e Rothko.

Nonostante le difficoltà, facendo 4 o 5 diversi lavori tra la settimana e il weekend, Carolee Schneemann iniziò a farsi un nome attraverso delle performance avanguardiste, che spianarono la strada per moltissimi artisti che le seguirono.


Nel 1963, per "Eye Body", l'artista islandese ErrÓ la fotografa nuda, il corpo ricoperto di grasso, gesso, plastica e persino serpenti, in un ambiente di pannelli dipinti, specchi e ombrelli.


"Meat Joy" fu una performance che si tenne a Parigi, Londra e New York, nel 1964. Questo lavoro orgiastico si basa sull'improvvisazione, ed è un manifesto del corpo nella sua dimensione erotica e sessuale, sia come oggetto desiderato che come soggetto desiderante.

Dopo averlo visto, un Marcel Duchamp sconvolto dichiarò la performance l'opera d'arte più mistificata che la Francia abbia mai visto. "Meat Joy" ha visto la partecipazione di una mezza dozzina di uomini e donne, parte di una troupe di ballo, seminudi e intonacati di vernice rossa, che si contorcevano tra loro con pesci morti e pollo crudo.

"La sensualità è sempre stata confusa con la pornografia", disse più tardi Schneemann a riguardo.

La performance "Interior Scroll"del 1974 presentava sempre lei, sempre nuda, leggere: "Se sei una donna (e le cose non sono completamente cambiate) non crederanno quasi mai che tu l'abbia fatto davvero... ti accontenteranno, ti asseconderanno, cercheranno di dormire con te", prima di citare altre scorrettezze avvenute sul suo lavoro, lette da un rotolo di carta estratto lentamente dalla sua vagina.


"La vecchia moralità patriarcale del comportamento corretto e del comportamento scorretto non aveva alcuno spazio per i piaceri del contatto fisico che non riguardavano esplicitamente il sesso".

Carolee Schneemann

Carolee Schneemann ha fatto scuola per generazioni e generazioni di artisti. In questo articolo sono stati citate solo tre delle sue performance, ma il suo operato è stato molto più vasto e invito tutti e tutte ad approfondire la conoscenza di questa innovatrice straordinaria.

Rivoluzionando una concezione dell'arte ancora legata ai giudizi morali benpensanti, ha aiutato alla creazione non solo di un nuovo modo di vedere l'arte, ma anche di interpretare la corporeità femminile. E tutto questo lo ha fatto pensando e sperimentando con il suo corpo, con la sua pelle, con la sua vita. Tutte dovremmo dirle grazie.

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