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  • Marianna Peperna

Chi ha vinto i Golden Globes 2020


Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio si è tenuta la 77esima edizione dei Golden Globes condotta da Ricky Gervais, che ha visto consegnare ben due Golden Globes alla carriera, uno a Tom Hanks e l’altro a Elle DeGeneres per la sua carriera televisiva. Qui tutti i vincitori.


Cinema

Tenendo in considerazione le giustissime polemiche sollevate dall’Alliance of Women Film Journalists e dalla regista Alma Har’el per la mancanza di donne nelle candidature in un anno quantomai prolifico per la produzione femminile, quest’edizione dei Golden Globes ci ha riservato diverse sorprese.


I film con più nomination, Marriage Story e The Irishman, non hanno avuto il successo aspettato, vincendo il primo un solo premio, assegnato a Laura Dern come Migliore attrice non protagonista e il secondo addirittura tornando a casa a mani vuote. A trionfare è infatti C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino, film ambientato durante la fine degli anni ’60 e che narra le vicende di un attore e della sua controfigura incrociando gli eventi politici e sociali di quegli anni, si aggiudica il premio come Miglior film commedia o musicale, Migliore sceneggiatura e Miglior attore non protagonista con Brad Pitt.



Un altro film che ha avuto un riscontro inaspettato è 1917 di Sam Mendes, ambientato durante la prima guerra mondiale che vede protagonisti due giovani soldati con un messaggio da portare passando per i territori nemici. Vince come Miglior regia e Miglior film drammatico.


Per quanto riguarda invece la categoria degli attori abbiamo poche sorprese. Il premio come Miglior attore in un film drammatico se lo aggiudica Joaquin Phoenix per il Joker nel film di Todd Philips, Miglior attrice in un film drammatico è invece Renée Zellweger nella sua toccante interpretazione di Judy Garland nel biopic di Rupert Goold.

Taron Egerton è il Miglior attore in un film commedia o musicale per il ruolo di Elton John in Rocketman, mentre Awkwafina vince il globo come Migliore attrice in un film commedia o musicale per The Farewell di Lulu Wang, entrando nella storia come prima donna asiatica a vincere il premio!



Il premio come Miglior film straniero se lo aggiudica Parasite, il favorito nonostante i forti competitors nella stessa categoria.


Miglior film drammatico: 1917, Sam Mendes

Miglior film commedia o musicale: C’era una volta a… Hollywood, Quentin Tarantino

Miglior regista: Sam Mendes, 1917

Migliore attore in un film drammatico: Joaquin Phoenix, Joker

Migliore attrice in un film drammatico: Renée Zellweger, Judy

Migliore attore in un film commedia o musicale: Taron Egerton, Rocketman

Migliore attrice in un film commedia o musicale: Awkwafina, The Farewell

Migliore attore non protagonista: Brad Pitt, C’era una volta a… Hollywood

Migliore attrice non protagonista: Laura Dern, Marriage Story

Miglior film in lingua straniera: Parasite, Bong Joon-Ho

Miglior film d'animazione: Missing Link, Chris Butler

Migliore sceneggiatura: C’era una volta a… Hollywood, Quentin Tarantino

Migliore colonna sonora originale: Hildur Guðnadóttir, Joker

Migliore canzone originale: (I’m Gonna) Love Me Again, Elton John e Taron Egerton, Rocketman


Serie tv

Meno sorprese per i globi assegnati alle serie tv dove Phoebe Waller-Bridge si conferma indiscutibilmente come la giovane più talentuosa degli ultimi anni, non solo portando a casa una statuetta per Fleabag eletto come Miglior serie commedia o musicale ma vincendo anche il premio come Migliore attrice in una serie commedia o musicale.



Succession, la serie HBO di Jesse Armstrong che ruota attorno ad una famiglia magnate dei media, vince il premio come Miglior serie drammatica e Brian Cox si aggiudica il premio di Migliore attore per la sua interpretazione nella serie. Miglior attrice in una serie drammatica è invece Olivia Colman nel ruolo di Elisabetta II nella nuova stagione di The Crown.


Il globo come miglior miniserie se lo aggiudica Chernobyl, il grande successo di HBO che racconta le vicende dietro il disastro nucleare dell’omonima città. Migliore attore e miglior attrice in una miniserie o film televisivo lo vincono rispettivamente Russel Crowe per The Loudest Voice e Michelle Williams per Fosse/Verdon, la quale ha pronunciato un bellissimo discorso incentrato sulla maternità e sull’importanza per la donna di scegliere in prima persona per il proprio corpo e per la propria vita.

Un altro discorso ammirevole è stato quello di Patricia Arquette, Migliore attrice non protagonista in una serie, miniserie o film televisivo, la quale ha attaccato Trump per la sua belligeranza e ha citato la situazione drammatica degli incendi in Australia.



Miglior serie drammatica: Succession

Migliore attore in una serie drammatica: Brian Cox, Succession

Migliore attrice in una serie drammatica: Olivia Colman, The Crown

Miglior serie commedia o musicale: Fleabag

Migliore attore in una serie commedia o musicale: Ramy Youssef, Ramy

Migliore attrice in una serie commedia o musicale: Phoebe Waller-Bridge, Fleabag

Miglior miniserie o film televisivo: Chernobyl

Migliore attore in una miniserie o film televisivo: Russel Crowe, The Loudest Voice

Migliore attrice in una miniserie o film televisivo: Michelle Williams, Fosse/Verdon

Migliore attore non protagonista in una serie, miniserie o film televisivo: Stellan Skarsgård, Chernobyl

Migliore attrice non protagonista in una serie, miniserie o film televisivo: Patricia Arquette, The Act

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