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Fondamenta della disuguaglianza: figlie di Eva, streghe e bombarole




Mono by Amanda Charchian, Los Angeles USA



Sin dai tempi antichi si narra che ci siano state donne piuttosto rilevanti politicamente all’interno di regni, reami e imperi, tuttavia non hanno mai ricoperto ruoli attivi, il cliché della passività è sempre in agguato.

Se fate parte di quel gruppo di stolt* che trae questa conclusione retorica:

Ci sarà un motivo se le donne non hanno avuto la stessa rilevanza politica degli uomini e se non hanno avuto gli stessi ruoli sociali degli uomini e se non ci sono state donne artiste, scrittrici, sovrane, ministre, cancelliere, soldatesse.

Vorrei dirvi che avete indubbiamente ragione: ci sono dei motivi, ma non derivano da una questione biologica e tantomeno dall’accettazione di un ruolo subalterno o da una propensione al sentimentalismo o all’isteria. La verità è che il patriarcato è abominevole. Addentriamoci senza indugi all’interno di secoli e secoli di storia come Leeloo ne Il Quinto Elemento che impara cinquemila anni di storia terrestre leggendo a velocità supersonica dei file sul computer. Per chi non l’avesse visto, quando giunge alla W e visiona tutte e immagini più raccapriccianti della guerra (war) piange a dirotto, completamente sconvolta, non riesce a crederci, ecco io spero di sortire lo stesso effetto, anche se dubito fortemente perchè mi servirò del libro illustrato La Grande Avventura de Diritti delle Donne: Perchè Esistono le Disuguaglianze? di Soledad Bravi e Dorothée Werner edito da Sonda.

In questo libro divertente e indispensabile le vignette di Soledad Bravi

e i testi di Dorothée Werner ci dicono le cose come stanno.

È arrivato il momento di risalire alle origini delle disuguaglianze

tra le donne gli uomini, per dimostrarne tutta l’assurdità.



Leeloo (Milla Jovovich) ne Il Quinto Elemento, film del 1997 diretto da Luc Besson. La pellicola ha per protagonisti Bruce Willis, Milla Jovovich e Gary Oldman.



Preistoria

La donna perdeva sangue, non era il massimo per cacciare, motivo per cui rimaneva nella grotta per non attirare gli animali. Avete mai provato ad acchiappare un bisonte incint*? Due ragioni per cui erano gli uomini a cacciare. Le donne usavano piccoli utensili, uccidevano piccoli animali e raccoglievano. Siccome la caccia era poco fruttuosa, il clan sopravvive e si sfamava grazie al raccolto delle donne.

Dal 3000 a.C. al 6000 d.C.

In Egitto solo gli uomini potevano accedere al potere diventando faraoni, erano considerati semidèi e trasmettevano l'essenza divina alla loro sposa. Durante il regno di Cleopatra la donna era considerata uguale all’uomo. Nel frattempo lo Stato greco e quello romano erano club riservati agli uomini. Il capofamiglia aveva pieni poteri sulla moglie e i figli. L’autorità passava dal padre al marito. La donna aveva molti doveri e pochissimi diritti: fare figli era la sua principale occupazione, preferibilmente maschi poiché ci si occupava di una sola neonata per famiglia, le altre venivano abbandonate, quindi vendute come schiave o come prostitute.

Nel Medioevo: dal V al XV secolo

Secondo la Chiesa, la donna era un essere imperfetto. Ed era impura dopo il parto. I signori avevano ogni diritto, compreso quello di violentare una donna sposata nella sua prima notte di nozze. La guerra dei Cent'anni lasciò molte donne vedove che finivano per essere derubate o violentate mentre erano in casa da sole. Le Beghine erano indipendenti e vivevano di elemosina. Affermavano la libertà sessuale e non riconoscevano l'autorità dell'uomo sulla donna. La Chiesa non era contenta e pensava che queste donne turbassero e distraessero dalla preghiera i monaci e che si prendessero troppa libertà. Le donne che si rifiutavano di entrare in un ordine religioso venivano processate e arse vive sulle rogo.

Nel Rinascimento: XV secolo

In questo periodo emergevano delle donne letterate e stimate, alcune insegnavano oppure facevano politica negli ambienti popolari, altre acquisivano dei rudimenti di medicina: usavano piante medicinali, erbe e spezie. Alla chiesa non piaceva per niente così si stabilì che: le donne erano colpevoli del peccato originale, erano deboli e venivano facilmente tentate dal diavolo; curare con le piante era un chiaro segno di magia. A causa del loro sapere, le donne venivano accusate di stregoneria: il patriarcato dichiarava guerra alle donne.

Gli abitanti dei villaggi credevano che queste donne fossero responsabili dei loro problemi: miseria, povertà e cattivi raccolti. Queste dicerie trascinavano le donne davanti a tribunali: le rosse, quelle che avevano una cultura, le anziane (a partire dai 28 anni), quelle che protestavano troppo, quelle con le mestruazioni molto dolorose che si pensava fossero possedute dal demonio.