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  • Marianna Peperna

Emma: un'eroina moderna



Tra le nuove uscite cinematografiche di quest’anno, Emma. di Autumn De Wilde è sicuramente uno dei film che sta avendo maggior successo di critica e pubblico. Distribuito a partire dal 14 febbraio nel Regno Unito e dal 21 dello stesso mese negli Stati Uniti, il film ha sofferto per le restrizioni causate dal Covid-19 e, potendo rimanere poco nelle sale, è approdato contemporaneamente, in questo periodo, su diverse piattaforme streaming on-demand tra cui l’italiana Chili.



Il film si basa sull’omonimo romanzo di Jane Austen, la cui trama è nota: Emma è una ragazza ricca di famiglia che per diletto cerca di far accoppiare tutti i suoi amici interferendo nella loro vita sentimentale e ignorando la propria. Il film è il debutto cinematografico di Autumn De Wilde, principalmente conosciuta come fotografa soprattutto in ambito musicale, avendo realizzato le copertine di artisti come Elliott Smith, The White Stripes, Fiona Apple e Miranda Cosgrove e girando videoclip anche per i Death Cab For Cuties. Le sue fotografie, inoltre, sono apparse su Rolling Stone, Entertainment Weekly e sul New York Times. La sua formazione fotografica, insolita oggi per un regista, le ha permesso di avere un approccio molto originale alla regia, come testimonia Emma.


De Wilde, insieme alla sceneggiatrice Eleanor Catton, è riuscita a realizzare un film molto ironico che, nonostante sia ambientato nella prima metà dell’Ottocento, risulta molto fresco e contemporaneo. D’altronde è proprio il romanzo di partenza a possedere spunti molto moderni: Emma. infatti, non è il primo film ispirato al romanzo, di cui un precedente famoso è sicuramente Clueless, di Amy Heckerling. Se Clueless aveva totalmente re-inventato il romanzo di Jane Austen in chiave moderna attualizzandolo e cogliendone gli spunti più nuovi, De Wilde qui mantiene lo stesso linguaggio e atmosfera della Regency Era sfatando del tutto quel pregiudizio di pesantezza che si potrebbe nutrire verso un romanzo classico.

La protagonista, “handsome, clever and rich” come recita il poster ufficiale del film, è una giovane non ancora ventunenne ambiziosa, raffinata, amichevole e decisamente ficcanaso. Dopo il matrimonio della sua governante (di cui si prende il merito), Emma trova nella più piccola Harriet una nuova amica, prendendola sotto la sua ala protettiva. Harriet non è molto abituata alla vita mondana e raffinata dell’amica, la quale cerca di introdurla nel suo mondo indirizzandola, naturalmente, verso gli uomini che ritiene per lei migliori.


Mentre Emma è molto risoluta, coraggiosa e spavalda, Harriet è un po’ il suo opposto, è timida e impacciata e si lascia trascinare facilmente dall’amica che la incoraggia in ogni situazione e cerca sempre di fare il bene per lei, anche se non sempre riuscirà nel suo intento. Emma infatti, troppo spesso si fa trascinare dalla propria volontà di giocare a fare il Cupido senza rendersi però conto dei reali sentimenti e bisogni altrui, finendo per risultare involontariamente egoista, volendo a tutti i costi seguire la propria “missione”. La ragazza è però mossa da un sincero affetto per i propri amici, soprattutto per Harriet, ed è proprio grazie alla bontà e all’altruismo innato che vedremo un’Emma molto cresciuta alla fine del film.


A fare da contorno alle vicende c’è la meravigliosa scenografia, gran parte del film è infatti ambientato nel sensazionale paesaggio del Sussex che, insieme ai i costumi disegnati dal premio Oscar Alexandra Byrne, contribuiscono ad immergerci totalmente nell’atmosfera Ottocentesca e raffinata del romanzo. Altro dettaglio fondamentale del film è anche la sua colonna sonora, di cui si è occupata la talentuosa Isobel Waller-Bridge, la sorella della più nota Phoebe creatrice di Fleabag per il quale la stessa aveva composto la soundtrack. Anya Taylor-Joy nel ruolo di Emma ci dona una performance brillante e altrettanto talentuosa risulta anche Mia Goth nel ruolo di Harriet: entrambe le attrici si sono fatte notare dal grande pubblico in ruoli horror figurando rispettivamente in Split di Shyamalan e in Suspiria di Guadagnino. In Emma. invece risultano comunque a proprio agio in un genere totalmente diverso confermando le loro doti attoriali . Il cast è arricchito da attori appartenenti al cinema e alla televisione inglese, come Bill Nighy (Love Actually), Miranda Hart (Miranda), Johnny Flynn (Lovesick), Gemma Whelan (Game of Thrones) e le due star di Sex Education Tanya Reynolds e Connor Swindells.



Nel complesso, Emma. è un film in cui la cura estetica del dettaglio e la sceneggiatura, che riprende in più punti frasi intere del romanzo originale, si fondono perfettamente in uno dei lungometraggi con la crew più al femminile degli ultimi anni che, in più casi, è risultato essere sinonimo -se non proprio di qualità- di diversità e di nuove prospettive di sguardo cinematografico. È forse un po’ presto per qualsiasi previsione, ma il successo meritato di Emma. fa ben sperare in vista della prossima e ancora lontana awards season.



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