KUBE

La storia di Gedi: quando la forza dell'inclusività va oltre la burocrazia

Hassan Gedi Abtidon è un giovane ex detenuto del carcere della città di Benevento che, a pena scontata, ha intrapreso un percorso di integrazione durato dieci anni. Gedi, da tutti soprannominato affettuosamente ''il pirata'' nella città campana, viene dalla Somalia e a Benevento ha trovato quella che sente di poter chiamare casa. Arrivato nella Casa circondariale di Benevento nel 2012, Gedi si è costantemente impegnato e ha lavorato per riaffermarsi come uomo e i suoi sforzi hanno dato i loro frutti quando ha ricevuto un encomio per l'impegno e per il senso di responsabilità mostrati. Oggi è un cittadino modello, perfettamente integrato nella comunità campana e stimato da tutti quelli che l'hanno conosciuto da quando ha iniziato a lavorare presso il ''Caffè dell'Orto'' della città che lo ha accolto. Il 9 febbraio 2021, a Gedi -richiedente asilo- è stato notificato il decreto di espulsione nonostante avesse dimostrato, in più di un'occasione, di essere una persona nuova, totalmente lontana dagli errori del passato e pronta a darsi una seconda possibilità in una terra che ormai sente sua. La speranza di una vita in Italia sembrava un'utopia ma la città di Benevento non si è rassegnata, anzi si è mobilitata per garantirgli il futuro che merita. Mentre le autorità trasferivano Gedi a Bari, nella città campana è stata creata una petizione affinché, quello che ormai da tutti è considerato un amico, potesse restare nella sua città e la rete economia civile ''Sale della terra'' lo ha raggiunto promettendogli che avrebbe fatto di tutto per evitargli il rimpatrio.

Così è stato, dopo giorni in cui "la sua casa lo aspettava" -come si può leggere sullo striscione posto all'ingresso del ''Caffè dell'orto''- il 15 febbraio 2021, Gedi è riuscito a tornare a Benevento grazie ad un'istanza sospensiva che però, al momento, non gli consentirà di essere totalmente libero. Il giudice di pace deciderà in materia di espulsione l'esito della futura udienza sulla base dei documenti che gli verranno sottoposti e che dovranno essere esaminati. La situazione è ancora delicata ma, come afferma l'avvocatessa Cecilia del Grosso ''faremo l'impossibile per far sì che Gedi resti a Benevento''. Un piccolo traguardo che ha riportato il buonumore a Gedi ed ad una città che, nemmeno per un momento, ha smesso di credere nell'uomo che è diventato e che mai lo ha giudicato per quello che è stato.