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  • Viola Vazzana

Il debutto di Lous and the Yakuza: "Gore"

«Vorrei descrivermi così: io sono una bella persona che fa musica, un essere umano, una donna black. Sarebbe un ottimo inizio per la mia biografia, no? She’s a nice person».

© Louis Lepron

Lous and the Yakuza, nome d’arte di Marie-Pierra Kakom, non ha decisamente scelto questo pseudonimo a caso. In un post su instagram ha spiegato che Lou significa anima, cioè, il principio della vita, i sentimenti, i pensieri e le azioni negli esseri umani, considerata come un'entità distinta separata dal corpo; la parte spirituale degli umani. Per YAKUZA, il ragionamento è più complicato: "ya" significa 8, "ku" vuol dire 9 e "za" vuol dire 3, la somma totale sarebbe 20, avendo un punteggio da zero punti, quindi una mano perdente. Dunque questo nome significa "perdenti", "buoni a nulla". La Yakuza originalmente era formata dai più poveri, dagli esclusi della società.


Si può già dedurre che questa fantastica artista ha tante anime proprio come la sua musica. Sarà che a 23 anni, se hai conosciuto le guerre di Congo e Ruanda, lasciato i genitori per trasferirti in Belgio, e ti ritrovi con un singolo che sta spaccando le radio europee, sei costretta a crescere in fretta per capire chi sei.


In 'Gore', la giovane stella nascente del panorama internazionale tratta svariate tematiche come la resistenza, la resilienza, la sensualità e la bellezza. Le molteplici ispirazioni musicali di Lous and The Yakuza rispecchiano anche la sua personalità multiforme, delicata e allo stesso tempo feroce, felice ma anche disperata.


Quasi metà del progetto è uscito singolo per singolo durante questa lunga fase di attesa e, sin dai primi ascolti, si è percepita l’abilità.

Prima dell’uscita del disco 'Gore', il debutto della giovane artista e attivista, infatti, sono stati pubblicati ben quattro singoli (più uno, 'Bon Acteur' ). Tra questi brani c’è anche la super hit 'Dilemme' che ha fatto conoscere la giovane artista alla platea internazionale.


© Geoff Sean Levy

Ha decisamente attirato l'attenzione della critica musicale con il suo primo singolo. 'Dilemme' (certificata platino in Italia con più di 35 milioni di stream) è una gemma di urban francese, dove la canzone pop francofona si mischia alla trap. «Il dilemma in questione è quello tra vivere una vita sociale o eremitica. Ne è uscito anche un remix firmato da Tha Supreme e Mara Sattei ed è seguita da 'Tout Est Gore', 'Solo', e più recentemente dall'ultimo singolo 'Amigo', che è una delle mie preferite.


A produrre l'album c'è El Guincho, il producer del momento dopo il lavoro fatto con Rosalía. Vanta collaborazioni come Björk, Empress Of, Bad Gyal, sa lavorare con i suoni contemporanei (la trap, in particolare), rispettando il background dell’artista che ha di fronte.

E' riuscita ad unire la trap al canto francese classico, dando spazio al ghetto flavour che si porta dentro da Bruxelles e al ritmo africano, la sua origine.

Una garanzia per modernità e contemporaneità del prodotto sonoro che mischia la rumba Congolese, e i ritmi latini con i beat urban moderni del rap, della trap, dell’elettropop e hip-hop.


© Manuel Obadia Wills


Lous è una di quelle immagini illuminatissime e magnetiche da cui è difficile staccarsi, nei cui occhi i travagli sembrano aver lasciato spazio alla pace meditativa, da credente cristiana con un forte legame con la spiritualità. Ha un grande impatto visivo che viaggia alla pari delle sue qualità vocali, si svela a cuore aperto e canta la delicatezza dei sentimenti.


Il suo punto di vista sull’attenzione dell’industria musicale verso le donne è molto forte e ci tiene a ribadirlo anche sui suoi social. Infatti, si rivolge spesso a tutte le donne che si sbattono perchè il proprio lavoro venga riconosciuto, in un industria che, realmente non vuole riconoscerle e, fa notare, come nel mondo musicale europeo ci siano pochissime artiste a rappresentarle. Dice: "l'Europa è così indietro, in termini di accettazione delle persone di colore, è triste vedere l'ipocrisia e la mancanza di attenzione, intorno a me, in questo settore. In Belgio non c'è letteralmente nessuna giusta rappresentazione, in Francia c'è Aya Nakamura come grande artista, e basta. È un peccato che non ci siano opportunità o porte aperte per un'artista nera con la pelle scura, come la mia. È una lunga battaglia e ci sono molte donne nere di talento, che vogliono combattere, essere visibili e ottenere ciò che è loro di diritto! Incoraggiamo le donne di colore e il loro lavoro, diamo loro visibilità, condividiamo il loro lavoro, scaricate/comprate la loro musica, diamo loro un lavoro nel settore."




E' sempre stimolante vedere donne artiste come lei essere riconosciute internazionalmente. Un disco che vale decisamente la pena di ascoltare.


L'artista ultimamente si è anche distinta per la sua incantevole performance di 'Bon Acteur' per il canale youtube di Colors Studio, e per l'esibizione del 20 ottobre al Late Show di Jimmy Fallon per presentare 'Amigo'.





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