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Il seno e i suoi diritti

Il seno è una delle zone del corpo che, personalmente, più mi affascinano.


Non ricordo esattamente quando il mio corpo è iniziato a cambiare, ad evolversi, non ricordo quando il mio seno ha iniziato a formarsi, a “spuntare”, ma quasi sempre ho avuto un rapporto pacifico ed equilibrato, diciamo che è stato ed è amore.


Esistono diversi tipi di seno, grande, piccolo, asimmetrico, distante, atletico, a goccia, ma non esiste un seno perfetto, ognuno è unico ed ognuno ha il diritto di viverlo in maniera diversa.


Conosco molte ragazze che non apprezzano il proprio seno e desidererebbero averlo più grande o con una forma diversa, spesso ho sentito dire “Vorrei tanto rifarmi il seno”, ed io assolutamente concordo nell’utilizzo della chirurgia estetica, il rifarsi il seno se questo provoca disagio e il non piacersi.


Quando il seno non è come lo vorremmo questo ovviamente provoca instabilità e spesso si tende a trascurarlo, ma non solo per una questione estetica, in realtà lo facciamo quasi tutte.


Questo è dovuta alla disinformazione, alla cattiva divulgazione delle notizie, al solito tabù poiché il seno viene collegato solo alla sfera sessuale, non rendendosi conto che prima di essere associato a ciò, è una parte del corpo e come tale va tutelato.


Quindi se spesso non ci prendiamo cura del nostro seno correttamente è perché non siamo abbastanza informarti o non lo siamo per niente sui vari controlli che bisognerebbe fare, sulle patologie e sui fastidi che potrebbero interessarlo.


Innanzitutto il seno è un organo ghiandolare a secrezione esterna, appoggiato sul muscolo del grande pettorale e separato da quest’ultimo da uno strato di tessuto adiposo.

Il seno è formato da tre elementi:


1. La ghiandola che si trova nel tessuto adiposo;

2. La cute ossia la parte esterna;

3. Il complesso areola-capezzolo.


La sua struttura è definita tabulo-alveolare, ossia è formata dai cosiddetti acini mammari e i cosiddetti tubuli che sono riuniti in gruppi definiti lobuli, i quali, a loro volta, confluiscono nei cosiddetti lobi.


Il seno inizia a svilupparsi in fase adolescenziale e solitamente in corrispondenza dell’arrivo delle prime mestruazione, solitamente tra i dieci e i tredici anni.


La crescita del seno continua poi negli anni successivi fino ad un massimo di diciotto-diciannove anni. Tutto ciò ovviamente può variare da persona a persona, come sempre tutto è soggettivo ed individuale, l’unica cosa certa è che dopo i diciannove anni non aumenterà il seno.


Quello cui mi preme trattare riguarda proprio i diversi controlli che bisognerebbe fare e soprattutto quando iniziare.


L’età consigliata per i controlli al seno è già intorno ai 25-30 anni con una visita senologica e se richiesto anche un’ecografia, questo è molto importante perché aiuta a prevenire tumori, infiammazioni e malattie.


In realtà un primissimo controllo che si potrebbe fare lo si può già fare a casa, tramite l’autopalpazione al seno, ma per poterla eseguire bisogna seguire dei procedimenti precisi.


L’autopalpazione al seno serve ad individuare dei cambiamenti, comprendendo anche la compara di piccoli noduli, andrebbe svolta ogni mese, preferibilmente nel primo giorno in cui cessano le mestruazioni.


Quindi i procedimenti per l’autopalpazione del seno sono:


1. Posizionarsi davanti lo specchio;

2. Sollevare le braccia;

3. Iniziare ad osservare la forma del seno per visionarlo e notare se vi sono dei cambiamenti;

4. Con la mano opposto al seno scelto si inizia ad effettuare una palpazione con un movimento circolare della mano andando a premere leggermente in ogni parte.


Se durante questo processo si dovesse sentire qualcosa di strano o che ritenete preoccupante quello che bisogna fare e rivolgersi subito ad un medico.


Il seno oltre ad essere la parte più bella del corpo è anche causa di dolore, basti pensare al ciclo, quando si inizia ad avvertire gonfiore, dolore, fastidio che sono tutti i sintomi più comuni per quanto riguarda la sindrome premestruale.


Questo complesso è causato dall’aumento di progesterone nella fase di ovulazione e tali fastidi dovrebbero terminare con l’arrivo delle mestruazioni normalmente.

Per ultimo, ma non per importanza è il seno nella sfera sessuale.


Il seno è una zona erogena che eccita la donna, ma anche l’uomo e che potrebbe portare persino all’orgasmo se stimolato per lungo tempo.


A prescindere dal raggiungimento dell’orgasmo o meno attraverso la sola stimolazione dei capezzoli, resta una parte del corpo fondamentale durante ogni rapporto sessuale.


Il seno, come qualsiasi parte del corpo, può creare dentro di noi amore ed odio, ma quello che non bisogna dimenticare è la giusta prevenzione, cura, tutela e soprattutto stimolazione, non dimenticatelo mai.


Rispettate il vostro seno, il vostro corpo, non trascuratelo ed abbandonatelo, godetevi il vostro seno, grande, piccolo, asimmetrico, distante, atletico, rifatto, a goccia.

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