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"Interviste Emergenti" con Beatrice Quinta

Il nuovo volto del pop femminile italiano ha un nome: Beatrice Quinta!


© Walter Coppola & Adriana Tedeschi

Questa volta, in occasione dell’uscita del singolo 'Sugar Daddy', disponibile da venerdì 23 ottobre su Spotify, iTunes e tutte le principali piattaforme digitali, questa volta, vi faremo scoprire qualcosa in più sulla nuova stella nascente del pop italiano Beatrice Visconti, in arte Beatrice Quinta. Una giovane cantautrice siciliana, nata a Palermo nel 1999, che esordisce a Sanremo Giovani nel 2015 con il brano 'Paulette' e che, collabora già da tempo come autrice, assieme ad artisti tipo Giuliano Palma. Nel 2019 debutta in Warner Music con il brano 'Coco Pops', prodotta da Giulio Nenna e Andrea DB Debernardi. Nel 2020 inizia un nuovo percorso artistico con l’etichetta Iris Flower, continuando a scrivere pezzi pop ironici e seducenti.


Direi di iniziare subito a farci raccontare, direttamente da lei, qualche chicca sul suo percorso!


Ciao Beatrice! Grazie per aver voluto fare due chiacchiere con me, sono contenta di poter sapere qualcosa in più su di te, nella nostra freschissima rubrica "Interviste Emergenti" e, come d'abitudine, lascio le presentazioni a te.



Ciao! Sono Beatrice Quinta, ho 21 anni, sono siciliana e il mio nuovo singolo "Sugar Daddy" è fuori ora!






Il mondo della musica ti è sempre appartenuto o è stata più una scelta d’istinto?


Il primo ricordo che ho della musica è quando mio padre mi faceva ballare in salotto 'Life on Mars' facendomi mettere i piedini sopra i suoi. Il mio amore è nato lì, sulle note di David Bowie. Da piccola scrivevo racconti, appena ho capito che usando il piano che avevo a casa potevo trasformarle in canzoni la mia mente è esplosa. Non sarei più tornata indietro, sapevo che la musica sarebbe diventata la mia vita. E’ stato istinto puro.



Sembra proprio una bellissima storia d'amore!

Quali sono i tuoi artisti e generi di riferimento e, quanto influenzano la musica che crei ora?


Sono sempre stata attratta da generi ed artisti diversi: David Bowie è stato il primo amore indiscusso, poi a 13 anni c’è stato il periodo rock abbestia, poi quello della new wave, poi l’ossessione per Britney e Lady Gaga. La mia playlist lascerebbe chiunque interdetto, perché puoi trovare un pezzo degli Ultravox e subito accanto 'Gimme More'. In me vivono le contraddizioni della stessa musica che ascolto e questa secondo me è una figata. Mischiando background e generi si creano cose sorprendenti!




Quando nelle canzoni si portano temi sociali importanti, non si tende spesso a farlo in un modo "leggero", mentre tu ci riesci molto bene. Come mai questa scelta?


E’ come quando tua madre nascondeva le verdure nei piatti che cucinava per fartele mangiare. La leggerezza rende un concetto, finora underground, pop.

Poi è l’ironia il modo che conosco per raccontare e raccontarmi.



Direi che non potevi scegliere metafora migliore!

Anche per questo, volevo parlare con te, del tuo impegno e supporto nel mondo LGBT+ , in particolare nel mondo Drag. Totalmente da stimare. So che hai molt* amic* che praticano questa arte e, ne possiamo trovare alcune, come Trapezia Stroppia, Lilly Love, La Chicca e Leona Vegas, nello stupendo videoclip di 'Sugar Daddy'. Come hai avuto questa idea? Quanto è importante per te far risaltare temi non così "mainstream" nel nostro Paese? Ma soprattutto, quanto vi siete divertit*?


Più che un’idea è stata una necessità, io sono come sono grazie al mondo Drag.

E’ entertainment e arte a 360 gradi, il lavoro che c’è dietro è strabiliante.

Hanno reso il video magico portando dentro le loro personalità esplosive e ci siamo divertit* COME PAZZ*!!!

"Sugar Daddy" è in piccolo il mio modo di iniziare una conversazione che finora è stata ritenuta spesso scomoda.

Si DEVE parlare di sesso, di sessualità, di identità di genere.


AMEN!

Essendo io, una neofita in questo mondo di meraviglios* Drag, ho davvero apprezzato e, ti ringrazio per aver dato spazio oltre a te, ad artist* che dovrebbero essere conosciut* da tutt*.



E, parlando sempre del tuo singolo 'Sugar Daddy', che racconta molto il mondo della notte, in una visione principalmente femminile ma, anche ironica; cosa significa per te vivere la notte come donna?


Grazie a te per aver prestato attenzione!

Già è difficile essere donna di giorno, pensa di sera?

Scherzi a parte, la nightlife milanese (ben diversa dalla realtà palermitana in cui sono cresciuta) mi ha dato la possibilità di alzare le spalle e dire: “Ma sai che c'è? Sono come sono e faccio quello che mi pare”

Mi ha dato grinta, storie da raccontare e libertà.



Cosa possiamo aspettarci dai tuoi progetti futuri? Sicuramente speriamo in un nuovo EP o in un album!


Aspettatevi colpi di scena, glamour, ironia, arte, provocazione, canzoni da ascoltare quando ti vuoi sentire bona, canzoni da ascoltare quando vuoi piangere per quell’ex che in quinta elementare ti ha lasciato per la tua compagna di banco e aspettatevi canzoni che vi facciano sentire una diva.


© Adriana Tedeschi

Già mi hai decisamente incuriosita e penso anche a voi!

Insomma "Sugar Daddy" racchiude il desiderio di alleggerire i pregiudizi e di riappropriarsi della libertà di dire e fare ciò che ci si sente, senza preoccuparsi delle opinioni altrui. E’ un inno alla libertà, a perseguire ciò che si crede essere meglio per se stessi, a partire dal presupposto che ciascuno cerca la felicità in posti diversi e con persone diverse.


Aggiunta subito alla playlist "Emergenti x Kube", come posso non consigliarvela?!



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