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  • Viola Vazzana

"Interviste Emergenti" vi presenta l'iconico Thomas Costantin

E' il Pride Month e anche con Interviste Emergenti non potevamo che ricoprirci di glitter e bandiere LGBTQIA+.

In un' industria, come quella musicale, dove tante categorie di artisti vengono messe in secondo piano, noi cerchiamo di ribaltare la situazione dandogli voce e spazio, o almeno ci proviamo!

Per questa puntata, ho avuto il piacere di chiacchierare con Thomas Costantin, personalità più che emergente della night life milanese, essendo stato per svariati anni uno dei resident dj del Plastic (storico club gay di Milano), questa volta però, lo conosciamo sotto un'altra veste, quella del cantautore!




Ciao Thomas, piacere di conoscerti e benvenuto ad Interviste Emergenti! Una delle nostre abitudini è lasciare le presentazioni all'artista, quindi passo la parola a te. Quali sono i principali artisti da cui prendi ispirazione?


I miei artisti di riferimento sono molti e molto diversi tra loro. Amo molto tutta l’estetica musicale degli anni 70 e 80, sia la parte dance che quella rock. Amo i Depeche Mode, i The Cure, Bowie , Grace Jones, la new wave e mi piacciono molto gruppi più contemporanei come Moderat e i The Knife.


Infatti sembri un' artista a cui piace molto sperimentare con la musica, come con i look meravigliosi che sfoggi e lavori a stretto contatto con entrambe le realtà (musica e moda); queste due passioni sono arrivate insieme o hanno sempre fatto parte di te?


La musica è una passione divenuta lavoro, la moda è sempre stato un ambiente in cui mi trovo a mio agio e con cui ho sempre lavorato (sempre in ambito musicale), anche se sono più appassionato di “costume” che è diverso dal concetto di moda, specie nell’epoca attuale. Trovo che tutte le realtà artistiche debbano comunicare in un progetto che, come il mio, ha dentro tante reference sia sonore che visive.



Da dj resident dell'iconico Plastic di Milano a cantautore, cosa ti ha portato a questo cambiamento?


Una cosa non esclude l’altra, già prima della chiusura oltre al lavoro di dj della nightlife mi occupavo di moltissime altre cose, dalla produzione musicale alle consulenze come sound director, credo che la svolta vocale sia stata più che altro una necessità di un periodo in cui mi sono ritrovato da solo e ho pensato “ora ho tutto il tempo che voglio per fare tutte le cose che prima non avevo il tempo di fare”, così ho iniziato a scrivere, poi a canticchiare e poi è nato il progetto, appoggiato soprattutto da Pisti, il mio produttore , e da Stefano Protopapa e Pierpaolo Moschino che hanno creduto nella mia visione e così abbiamo iniziato la collaborazione con FLUIDOSTUDIO.



"Berlin" appunto, è stato il tuo singolo d'esordio, come è stato entrare nel mondo discografico e iniziare un progetto totalmente italiano, firmato con il tuo vero nome?


Elettrizzante, rischioso, è stato un processo di autoanalisi molto interessante. Mettersi a nudo con un progetto completamente fuori dagli schemi della musica pop attuale, definendolo però “pop” mi ha fatto molto riflettere e anche crescere. Le cose finché non le provi non sai dove ti portano, e così mi sono buttato, la destinazione è ancora ignota, autocitandomi, ma il sostegno che sto avendo mi fa capire che ha sempre senso provare.


Anche se la destinazione è ignota, credo che la direzione sia più che giusta!

Dopo "Berlin", a marzo hai fatto uscire "La Città Si Svuota", con un videoclip spettacolare e un titolo direi azzeccatissimo anche per il periodo che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo. Cosa ti ha portato a scrivere questa canzone piena di significati? E come è stato fare il video?


Amo molto camminare, cammino una media di 3 ore al giorno e in quel periodo camminavo molto la notte, anche se l’orario non lo consentiva troppo per cui uscivo presto , d’inverno a Milano alle 4 è buio. La città era difatti una città fantasma e per le strade si vedevano solo le sagome dei palazzi con le luci al loro interno. Me ne sono innamorato. Da lì è nato il video, di cui, (ne vado molto fiero), ho fatto per la prima volta anche da creative director. Il video è stata un‘esperienza bellissima, un team straordinario, tutti che hanno creduto nel progetto e nella mia visione. Il video racconta le varie città, quelle dei sogni e quelle reali. La città come una sorta di trappola dalla quale si scappa solo con la trasformazione e dove l’umano diventa alieno. Penso sia il mio video preferito.



Passo alla domanda più "complicata"; credi che l'industria discografica italiana sia davvero inclusiva ed aperta a dare spazio anche a tutte le categorie che quotidianamente vengono messe in secondo piano?


Penso che siamo sempre un po’ indietro rispetto ad altri paesi europei. Lo dico venendo da un’esperienza, quella in Francia, dove si crede molto di più nell’ambito indipendente e la cultura “queer” viene mostrata ed elevata. Tuttavia credo che le cose stiano cambiando, anche più velocemente di quello che mi aspettavo, per cui ti direi che l’inclusività c’è, sull’apertura ci si sta ancora un po’ lavorando, ma non siamo fermi, che è già un’ottima cosa.


Quindi cosa possiamo aspettarci dai tuoi progetti futuri? Magari un album?


Il 24 giugno uscirà il mio primo EP come cantautore. L’ EP è la chiusura del cerchio sul lavoro iniziato con “Berlin” e proseguito poi con “La Città Si Svuota” che io chiamo la “trilogia delle città”, in cui si indaga il rapporto tra l’uomo e la vita nelle città, tematica molto sentita specie in questi ultimi due anni, con tutti i limiti e le difficoltà che abbiamo vissuto.

Nell’EP, che è più che altro una raccolta singoli, saranno presenti i due singoli già usciti appunto ed un inedito, focus track del disco, che è per me il pezzo attualmente più importante, dedicato ad un posto speciale nel mio cuore. All’interno inoltre ci saranno delle collaborazioni con altri artisti che si sono divertiti a remixare i miei pezzi in modo unico ed una live edit fatta nel mio studio a Milano :)


Non vediamo l'ora di poterlo ascoltare!!

Grazie ancora Thomas per averci raccontato qualcosa in più su questo nuovissimo ed elettrizzante progetto.


Ovviamente potete trovarlo nella playlist appositamente dedicata al nostro format!




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