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  • Viola Vazzana

La leggendaria Drag Queen brasiliana, Pabllo Vittar

Se il mondo Drag non vi è nuovo, sicuramente saprete già di chi sto parlando.


“I am who I am: a gay boy, drag queen, super feminine, I speak my truth through my music.”

© Ernna Cost

Pabllo Vittar è un’artista, cantante, interprete, performer e Drag Queen, è originaria del Maranhão, una delle zone più povere del Brasile. Ha 25 anni e vanta 10,9 milioni di follower su Instagram (più del doppio di RuPaul, giusto per farvi capire).


Dal Brasile con furore, è diventato un fenomeno musicale di proporzioni internazionali negli ultimi anni. Pabllo è una drag queen che sprizza "fishness" da tutti i pori, e che ha ormai un decisamente discreto repertorio dalla sua. Fra canzoni proprie e collaborazioni con grandi artisti, Pabllo Vittar viene da una carriera lunga che la conferma come una delle celebrità musicali più forti che il Brasile abbia mai generato.


© Ernna Cost

Quando è esplosa sulla scena brasiliana nel 2014, una star completamente formata, che riesce a inchiodarti al televisore con uno degli assoli più difficili di Whitney Houston sulla TV locale, ne rimasero tutti stupiti. Soprattutto perchè, il Brasile era un posto pericoloso da identificare come persona della comunità LGBTQ+, ma c'era la sensazione che il progresso fosse dietro l'angolo e così è stato. Anche se ora, con Bolsonaro, la situazione è decisamente diversa, essendosi dichiarato apertamente omofobico. (sue parole: “I would be incapable of loving a homosexual son, I would prefer my son to die in an accident”)


Tutto questo ovviamente non ferma la superstar brasiliana. Un' artista che usa pronomi intercambiabili e che appare sui social media "in and out of drag", che fonde orgogliosamente gli stili musicali tradizionali brasiliani con l'estetica glossy pop americana, i cui testi celebrano la liberazione sessuale e il suo "Corpo Sensual", e le cui interviste proclamano il suo rifiuto di nascondere o negare chi è e da dove viene.

“I will always try to take my culture to every corner in the world; I want everyone to know the culture I grew up in, [the culture] I fell in love with, because it’s not enough to love other cultures and step on our own.”

© Ernna Cost


‘Vai Passar Mal’ è il titolo del suo primo album pubblicato nel 2017 sotto Sony Music Brasil, ma probabilmente l’avrete vista e sentita in ‘Sua Cara’, il pezzone dei Major Lazer ft. Anitta con 420 milioni di view su Youtube. Anche il suo rapporto con Diplo è molto importante, infatti Pabllo ha una sorta di ‘storia’ con l’hit maker, in quanto è stata proprio lei a cantare la versione portoghese di ‘Lean On’, intitolata ‘Open Bar’, uscita nel 2015. Le ha anche prodotto una delle tracce del debut album, pieno di "banger dancefloor ready" e "wig snatching" nella più "fierce way possible". Per non parlare del videoclip di ‘Então Vai’, dove gli ficca la lingua in bocca. Che invidia.


Nel 2018 Pabllo Vittar è la prima drag queen ad essere nominata ai Latin Grammy Awards e a vincere un MTV Europe Music Awards nella categoria Best Brazilian Act. Per non parlare del fatto che è anche la prima drag queen a essere protagonista di una campagna globale per Calvin Klein, "Proud in my Calvin".


© McGinley Studios


Nel suo secondo album "Não Para Não"(“No, Don’t Stop”) collabora con star mondiali del calibro Charli XCX, (ovviamente) Diplo e Sofi Tukker. Il singolo, "Problema Seu", ha raggiunto 40 milioni di visualizzazioni su YouTube in meno di due mesi; il video del suo brano 'Disk Me' ha raggiunto 5 milioni di visualizzazioni su YouTube in meno di due giorni; tutti i 10 brani dell'album sono stati inseriti nella classifica dei primi 40 brani più ascoltati in streaming di Spotify Brasile in poche ore.


A differenza degli album precedenti, l'EP '111' pt.1 ( compleanno di Pabllo 1/11) è più sperimentale estraendo suoni da ogni angolo del globo. E' una celebrazione trilingue della pista da ballo, un incontro sonoro tenuto in un club in cui inglese, spagnolo e portoghese si intrecciano liberamente. Questa apertura a suoni surreali, combinata con un'innata spavalderia e una prospettiva transnazionale, è precisamente ciò che rende Vittar una pop star emblematica.


© Ernna Cost

In un periodo storico come quello attuale, in cui la sua nazione risulta essere una delle più omofobe al mondo con numerosi casi di violenze e addirittura omicidi, solo nel 2019, 167 persone transgender sono state uccise in Brasile e il clima politico ha solo ulteriormente reso il paese insicuro per la comunità LGBTQ+. Fortunatamente la popolarità di quest’artista sembra davvero un faro nella tempesta.

“It’s my duty to speak up, as loud as I can, to fight against it and try to generate awareness about everything.”

© Judas Berra

Si ispira a generi musicali che arrivano da tutte le parti del mondo; cita Rosalía e Tomasa del Real dal Cile come i suoi preferiti, ma anche colleghi brasiliani come Baiana System e Attooxxa e le eroine del K-Pop, le BLACKPINK.


“I love making pop music because for a couple of minutes, you can forget about everything and just enjoy yourself. That is music and drag for me. The stage is sacred for me; it’s a shield that protects me… it’s where I can be free from any prejudice and violence”.

© McGinley Studios

Pabllo Vittar si sarebbe dovuto esibire in Italia per il tour mondiale di "111" il 4 giugno presso il Circolo Magnolia di Milano (il mio posto preferito a Milano). Ovviamente ci sarei dovuta andare, perchè assolutamente imperdibile, essendo anche la sua prima volta nel nostro Paese. Purtroppo dovremo aspettare ancora un bel po' prima di poterla vedere dal vivo, intanto consolatevi con il suo ultimo singolo uscito il 14 novembre 'Frequente(mente)'!





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