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KUBE

  • Marianna Peperna

Le curiosità sui Premi Oscar

La rubrica di Kube sugli Oscar continua con un approfondimento su tutte le curiosità riguardo i premi più longevi e famosi dedicati al cinema!


Da cosa deriva il nome del premio?

La statuetta, che raffigura l’immagine stilizzata di un cavaliere in pieno stile art nouveau, è di bronzo massiccio ricoperta d’oro e pesa quasi 4 kg e ha come nome ufficiale quello di “Academy Award for merit”. Sono tante le “leggende” che ruotano attorno al suo “soprannome” di Oscar: si vocifera sia stato formulato da Bette Davis ma l’ipotesi più quotata risalirebbe a Margareth Harrick, direttrice della biblioteca dell’Academy, la quale vedendo la statuetta per la prima volta disse che assomigliava proprio a suo zio Oscar!



Chi non ha mai vinto l’Oscar?

Cosa hanno in comune Kubrick, Tarantino, Lynch, Fellini e Hitchcock? Oltre ad essere giganti della settima arte, studiati in tutto il mondo e grandi esempi per i loro successori, nessuno di loro ha mai vinto l’Oscar per Miglior regista. Della lista dei grandi a non aver mai vinto l’Oscar troviamo i nomi di Charlie Chaplin e Orson Welles, dimostrando come gli Oscar spesso non sono in grado di prevedere chi farà la storia del cinema.


Chi ha rifiutato di ritirare il premio?

Nella storia degli Oscar, diversi vincitori non hanno ritirato il premio o hanno esplicitamente boicottato la cerimonia. Marlon Brando nel 1973 vince il premio per Migliore attore per la sua interpretazione di Don Vito Corleone ne Il Padrino, ma quando viene annunciata la sua vittoria, al suo posto sul palco sale Sacheen Littlefeather, attrice Apache che rifiuta il premio in nome di Brando a causa del trattamento ingiusto dei Nativi nell’industria cinematografica, scatenando ironie e commenti negativi specialmente dai pionieri del genere western. Prima di lui George C. Scott negli anni ’60 si era rifiutato di accettare la nomination, convinto di non voler partecipare ad una competizione che metteva gli attori gli uni contro gli altri. Più recentemente invece, la cantante Anohni -seconda artista transgender a ricevere una candidatura agli Oscar e prima invece a vincerne uno- ha giustamente boicottato l’evento perché -differentemente dai suoi colleghi cantanti cis- non era stata invitata a cantare alla cerimonia. Katherine Hepburn e Woody Allen invece, nonostante non si siano mai pronunciati esplicitamente contro l’istituzione dell’Academy, non hanno mai gradito la cerimonia, per cui non si sono mai presentati.



Vittorie inaspettate

Nel 1977, in ben due categorie troviamo  due vittorie inaspettate. Rocky, contro ogni pronostico, vince infatti il premio per il Miglior film, gareggiando contro Taxi Driver, tutti gli uomini del presidente e Network. Nella categoria come Miglior attrice non protagonista trionfa invece nello stesso anno Beatrice Straight, che con solo 5 minuti di apparizione in Network vince il record come Migliore attrice con meno screen time della storia. Nel 1993 Lezioni di piano di Jane Campion riceve 8 nomination agli Oscar: ne vince tre dei quali uno per Migliore attrice non protagonista con la performance della ancora undicenne Anna Paquin che sorprende tutti competendo con artiste dal calibro di Emma Thompson e Winona Ryder.




Possessori ma…non vincitori!

Chi ha detto che per avere un Oscar bisogna per forza vincerlo? Michael Jackson nel 1999 pagò più di un milione e mezzo di euro per accaparrarsi la statuetta vinta da Via col vento appartenente al produttore David O. Selznick. Oltre a vincerne tre, Steven Spielberg ha acquistato altri tre premi Oscar, uno appartenuto a Clark Gable e due di Bette Davis. Nel 2006 Forbes riporta il nome di un certo Mario Cortesi, un uomo svizzero che possiede qualche statuetta senza aver mai dato dettagli specifici a riguardo.


Errori

La celebre gaffe di Warren Beatty agli Oscar 2016, durante i quali ha erroneamente annunciato come vincitore del Miglior film La la land al posto di Moonlight, ha avuto i suoi precedenti. Un episodio imbarazzante è stato quello risalente agli Oscar 2014, quando John Travolta nomina Idina Menzel “Adela Dazeem”: a detta sua si è trattato però di un errore dell’Academy che gli ha fornito una busta con scritto il nome in alfabetico fonetico che lui non aveva ripassato a dovere. Ancora, nel 1933 il presentatore Will Rogers annuncia il vincitore dicendo “Vieni a prenderti il premio, Frank” non realizzando che tra i candidati c’erano due Frank! Frank Capra, emozionatissimo, si alzò per andare a ritirare il premio finché non gli venne comunicato che il vincitore era in realtà Frank Lloyd! Nella sua autobiografia Capra dichiara che la camminata di ritorno al suo posto è stata la più triste della sua vita e non stentiamo a crederci.



L’Italia agli Oscar

Si sa, il Bel Paese non ha nulla da invidiare agli USA per il cinema e a testimoniarlo c’è un gran numero di premi Oscar vinti. Federico Fellini -di cui lunedì si sono celebrati i 100 anni dalla nascita- è stato candidato ben 12 volte, vincendo quattro premi per Miglior film straniero con La strada, Le notti di Cabiria, 8 e mezzo e Amarcord e accettando nel 1993 l’Oscar onorario alla carriera. Parlando sempre di storia del cinema, la prima regista donna a ricevere il premio per Miglior regia è stata proprio l’italianissima Lina Wertmüller nel 1977 per Pasqualino Settebellezze, la quale quest'anno ha anche ricevuto insieme a David Lynch il premio Oscar alla carriera.

Dante Ferretti invece, scenografo maceratese, ha ricevuto durante la sua carriera ben 10 candidature, vincendo 3 Premi Oscar con The Aviator e Hugo Cabret di Martin Scorsese e come scenografo di Sweeney Todd di Tim Burton. Ultima ma non per importanza è un’eccellenza italiana Milena Canonero, una delle più grandi costumiste nel mondo che ha dato vita alle mise dei personaggi più iconici del cinema. Candidata a 9 premi Oscar vincendone 4, la Canonero è responsabile dei famosissimi costumi dei Drughi di Arancia Meccanica, collaborando con Kubrick anche per Barry Lyndon e Shining. Più recentemente è stata invece costumista per Wes Anderson in Le avventure acquatiche di Steve Zissou, Il Treno per il Darjeeling e per Grand Budapest Hotel con il quale ha vinto più recentemente un premio Oscar.



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