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  • Marianna Peperna

Le donne de La Casa di Carta



Azione, struttura della trama, narrazione dinamica, questi sono solo alcuni dei motivi per il quale la Casa di Carta è diventata una delle serie Netflix con maggior successo mondiale. La serie è diventata un vero e proprio fenomeno di costume, anche grazie alla costruzione dei personaggi, soprattutto quelli femminili. Questi infatti non risultano mai piatti e stereotipati ed emergono rispetto a quelli maschili per la loro umanità: come dice la stessa Nairobi, per amare ci vuole coraggio e sicuramente ai tre personaggi che stiamo per analizzare, questo coraggio non manca affatto.


Tokyo

Narratrice della serie e punto di vista che inconsciamente adottiamo, Tokyo è il primo personaggio con cui veniamo a contatto. Ladra esperta, impulsiva, passionale e indipendente, Tokyo è una mina vagante. La sua mancanza di autocontrollo più volte ha messo a rischio l’intera banda che ne ha pagato interamente le conseguenze. Proprio quest’irruenza però, unita al coraggio e l’innata bontà di fondo, la rende una donna che sa agire prontamente e che in più occasioni è stata in grado di prendere in mano le situazioni più difficili. Ciò che emerge dalla serie è che il personaggio di Tokyo sembri maturare di stagione in stagione: più si fanno aspre le difficoltà, più Tokyo sembra imparare dalla sua impulsività catastrofica, assumendo poi alla fine il comando del colpo. È difficile non empatizzare almeno un po’ con il suo personaggio che innanzitutto cerca di sopravvivere ai diversi lutti della sua vita, a partire dalla morte dell’ex fidanzato e successivamente della madre, ma anche di Mosca con la quale aveva stretto un rapporto quasi padre-figlia. Il rapimento di Río e le torture che subisce sono per lei un motivo di colpa che denota la crescita di un profondo senso di responsabilità. L’impulsività di Tokyo risulta sempre dettata dalla sua umanità ma soprattutto dal profondo amore che nutre per i suoi amici, con i quali ha formato una vera e propria famiglia.


Nairobi

Falsaria provetta, fin da piccola Nairobi -a causa delle modeste condizioni economiche- ha vissuto in un ambiente criminale. Le sue doti di falsificazione e di organizzazione del lavoro hanno fatto sì che fosse messa a capo delle “attività produttive” dei due colpi, prima nella Zecca di Stato e poi nella Banca di Spagna, curando la delicata operazione subacquea e la fusione dei lingotti. Dolce, empatica e gentile, Nairobi ha sempre una parola buona per tutti. Il suo umorismo e la sua tenerezza la rendono una buona amica e una compagna affidabile, grazie anche alle naturali capacità di gestione dei conflitti e delle difficoltà “lavorative”. Nairobi quindi, nonostante la sua umanità, riesce sempre ad agire con distacco e a concentrarsi sull’obiettivo del momento. Il suo unico punto debole è il figlio Axel, il quale -a causa delle sue attività criminali- è stato messo in affidamento, causandole naturalmente un’enorme sofferenza e senso di colpa per non essere stata la madre che il figlio meritava. Il suo spirito materno non è solamente legato al suo essere biologicamente madre, ma si estende anche al rapporto con gli altri personaggi, a partire dai “colleghi” come Helsinki, con cui stringe una bellissima amicizia o come Tokyo ma anche con gli ostaggi che tratta sempre con estrema dignità e con la bontà di una figura genitoriale.


Raquel

Raquel è un personaggio che inizialmente figura tra gli antagonisti della banda. Fin da subito la donna si presenta come un personaggio risoluto e dedito al suo lavoro che deve convivere in una situazione in cui si trova al comando di molti uomini che più volte mettono in discussione la sua autorità. Con una situazione familiare pesante alle spalle, l’ex marito violento, la madre malata e la figlia che soffre per la separazione, Raquel riesce comunque a condurre un’operazione coraggiosa, minando più volte il piano “perfetto” del Professore. Smascherare la banda diventa per lei una questione di principio in un ambiente in cui tutti questionano la sua bravura nel lavoro. Nonostante sia un’ispettrice ligia al dovere che non ha paura di “sporcarsi le mani”, Raquel agisce sempre in nome dell’amore per la sua famiglia, la sua priorità assoluta. Dal momento in cui si unisce alla banda la donna si dimostrerà un’alleata fedele, che riuscirà a sfruttare i lati negativi delle situazioni rigirandoli sempre a suo favore. Raquel sarà utile al Professore, non solo in senso pratico per la sua formazione da ispettrice, ma anche perché gli farà scoprire di essere in grado di provare emozioni intense, di amare e per una volta, di lasciarsi andare.


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