KUBE

  • Arianna Ciarimboli

Linda McCartney. Perché il contenuto non fa la qualità.

Linda McCartney nacque a Scarsdale, nello stato di New York, il 24 settembre 1941. Si spostò alla University of Arizona per frequentare il corso di laurea di Storia dell'arte, che conseguì senza problemi nonostante un primo matrimonio fallito da cui nacque sua figlia Heater nel '62.

Senza aver effettuato particolari studi nel campo della fotografia, a parte qualche lezione sporadica ad una scuola serale, le immagini di Walker Evans, Dorothea Lange e Edward Weston hanno ispirato e influenzato il lavoro di Linda.

Linda ebbe la sua prima grande occasione per mettersi alla prova come fotografa mentre lavorava come receptionist editoriale alla rivista Town and Country Magazine. Intrufolandosi ad una festa promozionale dei Rolling Stones sulla SS Sea Panther sul fiume Hudson, documentò l'evento fotografando ufficiosamente la band e i partecipanti.


Le fotografie che Linda fece negli anni '60 sono una vera e propria testimonianza di quei tempi.

Le sue immagini ripercorrono la rivoluzione musicale del decennio, immortalando figure importantissime come Jimi Hendrix, Aretha Franklin, Bob Dylan, etc.

Divenne nel 1968 la prima fotografa donna ad avere un lavoro sulla copertina della rivista Rolling Stone, grazie ad una sua fotografia di Eric Clapton.





Nel 1969 sposa finalmente Paul McCartney, con cui resterà insieme fino alla sua morte.

I lavori di Linda hanno contribuito significativamente a promuovere molte cause diverse, tra cui la lobby anti-pelliccia Lynx, Greenpeace, e molti altre campagne di sensibilizzazione civile e sociale.

Linda continuò a lavorare prolificamente come fotografa per tutta la vita, documentando in maniera eccellente, tra le altre cose, la vita familiare, i paesaggi e il mondo naturale, gli interni... Le sue fotografie sono state esposte in oltre 70 città in 15 paesi.

Senza prestare (esplicitamente) attenzione alla composizione, fotografa un movimento di fulmini, una testa che gira, un salto, un tavolo pieno di carte disordinate. Le sue fotografie rimandano alla malinconia della scena congelata sulla pellicola, ma già finita da tempo. I centesimi di secondo che cattura sono momenti intensi.



La cosa reale che fa un fotografo è più di una semplice abilità tecnica, più che accendere la radio. Ha a che fare con la forza dell'intenzione interiore. L'ho sempre definita una firma visiva.

Linda McCartney


Personalmente, penso che Linda McCartney sia stata una fotografa fantastica, ed una delle mie preferite in assoluto.

A volte verrebbe da dire che tutti potremmo fare delle testimonianze significative grazie al privilegio di fotografare dei soggetti così interessanti. Ma non è così.

La stessa qualità che ella mette nei suoi lavori editoriali può essere ritrovata indipendentemente dai soggetti che ella rappresenta.

Il suo lavoro cattura qualcosa di intrinsecamente bello in ogni scatto, dalle foto della sua casa e dei suoi figli, agli scatti dei grandi musicisti, ai paesaggi, agli interni. Nelle sue fotografie si può percepire una qualità affabile, calorosa e sincera, che conferisce al suo lavoro uno stile unico e, a mio parere, sempre intimo ed apprezzabile.

Tutte le foto presenti all'interno dell'articolo sono state prese dal sito officiale www.lindamccartney.com
60 visualizzazioni
logo_kube_bianco_vector.png

© 2020 by KubeCommunity

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now