KUBE

  • Natalia D'Amario Soto

Louise Kiely ci racconta il mondo del casting director


La storia dei due giovani protagonisti di Normal People ci ha lasciato tutti con gli occhi lucidi, prima con l’uscita del libro di Sally Rooney nell’agosto del 2018, e successivamente con il debutto del riadattamento televisivo il 26 Aprile di questo anno (ne ho parlato qui).


Come dico sempre, dietro un grande progetto, c’è sempre un team di smisurato talento.

Ho avuto l’opportunità di parlare con Louise Kiely, direttrice del casting di Normal People, e di entrare insieme a lei nel mondo delle audizioni, il luogo da dove tutto ha inizio.


Cosa ti ha spinto ad entrare nel settore dei casting?


Ci sono capitata, in realtà. Mi sono laureata in giurisprudenza e poi mi sono formata come attrice. Lavoravo in un'agenzia cooperativa come attrice, e grazie a questo ho imparato tutto sull'aspetto direttivo di questo ambiente. Io e l’amico con il quale collaboravo abbiamo deciso che un giorno saremmo diventati direttori di casting, e ci siamo subito messi al lavoro.


Quando ricevi un nuovo progetto, sai sempre esattamente cosa stai cercando o qualche volta le performance degli attori ti fanno cambiare idea?


Quando ho tra le mani un nuovo progetto, ho da subito le idee chiare su chi ritengo possa essere adatto a interpretare determinati ruoli. Gli attori mi sorprendono di continuo quando facciamo le prove per assegnare i vari personaggi. Questo ambiente cambia forma ogni giorno, e a volte si presenta in modo diverso da come l'avevo immaginato.


Parliamo di Normal People. La risposta che ha ricevuto da parte del pubblico è stata finora fantastica; la bellissima storia e l'eccellente recitazione hanno fatto innamorare proprio tutti. Come ci si sente ad essere stati una parte così essenziale di questo progetto?


È stato meraviglioso far parte di Normal People. Ad essere sincera, ero al settimo cielo già solo per aver ottenuto il lavoro. È arrivato come un regalo.


Com'è stato il processo delle audizioni per questa serie? Avevi già in mente degli attori che sarebbero stati perfetti per i personaggi della storia?

Il processo è iniziato con il casting per i personaggi di Marianne e Connell; abbiamo esaminato molti artisti per entrambi i ruoli. Una volta iniziata la preselezione, abbiamo interrotto e spostato l’attenzione verso gli altri componenti della storia. Non avevamo idea di chi avrebbe interpretato Marianne e Connell. È stato emozionante!


Una delle cose che ti fa innamorare di Normal People è la naturalezza delle performance, la purezza di Connell e Marianne e quanto sia facile riconoscersi nella storia. C’è stato un elemento chiave che ti ha fatto pensare: “Sono loro. Li abbiamo trovati”? Se sì, qual è stato?


Quando abbiamo fatto le prove con Paul e Daisy, abbiamo subito capito che sarebbero stati perfetti per i ruoli di Connell e Marianne, sia separatamente che insieme.


Un'altra cosa che ho particolarmente amato di Normal People sono le scene senza dialoghi, quelle in cui le cose non vengono sempre dette ma sono chiaramente implicite, con emozioni espresse attraverso gesti, occhi, respiri, sguardi… scene in cui Connell e Marianne dovevano semplicemente esistere. La chimica che c’era tra i due attori ha avuto un ruolo fondamentale. È difficile ottenere questi sentimenti da un artista durante un’audizione, specialmente quando continuano ad essere accoppiati con persone diverse? Perché a questo punto non ci si basa più sul copione, immagino subentrino altri elementi.


Durante le prove per studiare la chimica tra gli attori abbiamo lavorato su diverse scene. Penso che la bellezza di quei momenti provenga dagli artisti stessi, dai registi, dai produttori, dagli editor, i quali permettono che tutto questo accada. Ammiro tanto il loro lavoro.


Recitare è una montagna russa di emozioni, e storie come ‘Normal People’ sono esperienze che aprono gli occhi su quanto potente possa essere questa forma d'arte. Com'è stato assistere all'intero processo e guardare tutti crescere ed evolversi in questo mestiere? Come ti è sembrato vederlo completarsi?

Provo tanto amore per gli attori, e sono costantemente sorpresa da quanto siano coraggiosi e così pieni di talento. Finita la fase di lettura del copione, si imbarcano in questo viaggio lavorativo ma anche di scoperta personale. Seppur circondati da HOD e membri della troupe di grande talento, danno sempre anima e corpo. Adoro vedere il risultato finale.


I casting sono molto stressanti per un attore, ma anche i direttori del casting vengono sottoposti ad una procedura simile. Com'è il processo di audizione quando incontri per la prima volta un regista?


Suppongo sia lo stesso, senza la consueta lettura del copione per il ruolo. Mi preparo molto e sono cosciente di come sarà l’incontro. Ho sempre idee da presentare e mi assicuro di pensare a domande che vorrei porre.


La tecnologia ha cambiato quasi tutto, e quindi anche come fare provini per un ruolo. Qual è la tua opinione sull'auto-taping e sui casting su Skype? Cos’è che attira la tua attenzione durante un audizione di questo genere?

Mi piace poter usufruire della tecnologia disponibile per noi al giorno d'oggi. Penso che ora più che mai possiamo renderci conto di quanto siamo fortunati ad avere l’auto-taping, Skype e Zoom. Se l’artista ha una fotocamera decente (anche un telefono va bene!), una bella luce e uno sfondo neutro o pulito, per noi è sufficiente.


Puoi descriverci una tua tipica giornata lavorativa come responsabile del casting?

Una tipica giornata di lavoro prevede come punto principale una riunione con il team, in modo tale da organizzare il lavoro di tutti e studiare la programmazione della giornata. Di solito prepariamo giornate in studio, richiami e self-tapes. Passo molto tempo a parlare con produttori, registi e agenti, soprattutto in vista di future riprese.


Quali sono i luoghi comuni sui direttori del casting o sulle audizioni in generale?


A volte le persone pensano che siamo degli agenti.


Recitare è il sogno di molti bambini; per tutti coloro che sperano di diventare, un giorno, una stella del cinema, ci puoi dire cos’è che rende qualcuno un grande attore? È una dote innata o un mestiere che si può imparare?


Questa è un'ottima domanda e onestamente non conosco la risposta. Se esaminassimo i grandi attori e le loro carriere, scopriremmo che sono arrivati ​​tutti da diversi percorsi formativi. Tutto inizia con il desiderio, l’interesse, e spesso, il talento.


Nella tua esperienza, qual è il casting di cui ti senti più orgogliosa e perché?


Ooh ce ne sono così tanti! Ultimamente è stato meraviglioso vedere il mondo abbracciare Marianne e Connell in Normal People. Stiamo attraversando un momento storico critico; è stato bello provare un sentimento così intenso insieme a milioni di altre persone, è quello di cui tutti abbiamo bisogno.


Ultimo, ma non per importanza, se potessi dare ad una giovane Louise un consiglio sul mondo del cinema e sull'essere direttrice del casting, cosa le diresti?

«È un percorso duro e pieno di momenti difficili, ma ne vale la pena perché un lavoro meraviglioso. Stai prendendo la decisione giusta.»


16 visualizzazioni
logo_kube_bianco_vector.png

© 2020 by KubeCommunity

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now