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Louise Kiely ci racconta il mondo del casting director


La storia dei due giovani protagonisti di Normal People ci ha lasciato tutti con gli occhi lucidi, prima con l’uscita del libro di Sally Rooney nell’agosto del 2018, e successivamente con il debutto del riadattamento televisivo il 26 Aprile di questo anno (ne ho parlato qui).


Come dico sempre, dietro un grande progetto, c’è sempre un team di smisurato talento.

Ho avuto l’opportunità di parlare con Louise Kiely, direttrice del casting di Normal People, e di entrare insieme a lei nel mondo delle audizioni, il luogo da dove tutto ha inizio.


Cosa ti ha spinto ad entrare nel settore dei casting?


Ci sono capitata, in realtà. Mi sono laureata in giurisprudenza e poi mi sono formata come attrice. Lavoravo in un'agenzia cooperativa come attrice, e grazie a questo ho imparato tutto sull'aspetto direttivo di questo ambiente. Io e l’amico con il quale collaboravo abbiamo deciso che un giorno saremmo diventati direttori di casting, e ci siamo subito messi al lavoro.


Quando ricevi un nuovo progetto, sai sempre esattamente cosa stai cercando o qualche volta le performance degli attori ti fanno cambiare idea?


Quando ho tra le mani un nuovo progetto, ho da subito le idee chiare su chi ritengo possa essere adatto a interpretare determinati ruoli. Gli attori mi sorprendono di continuo quando facciamo le prove per assegnare i vari personaggi. Questo ambiente cambia forma ogni giorno, e a volte si presenta in modo diverso da come l'avevo immaginato.


Parliamo di Normal People. La risposta che ha ricevuto da parte del pubblico è stata finora fantastica; la bellissima storia e l'eccellente recitazione hanno fatto innamorare proprio tutti. Come ci si sente ad essere stati una parte così essenziale di questo progetto?


È stato meraviglioso far parte di Normal People. Ad essere sincera, ero al settimo cielo già solo per aver ottenuto il lavoro. È arrivato come un regalo.


Com'è stato il processo delle audizioni per questa serie? Avevi già in mente degli attori che sarebbero stati perfetti per i personaggi della storia?

Il processo è iniziato con il casting per i personaggi di Marianne e Connell; abbiamo esaminato molti artisti per entrambi i ruoli. Una volta iniziata la preselezione, abbiamo interrotto e spostato l’attenzione verso gli altri componenti della storia. Non avevamo idea di chi avrebbe interpretato Marianne e Connell. È stato emozionante!


Una delle cose che ti fa innamorare di Normal People è la naturalezza delle performance, la purezza di Connell e Marianne e quanto sia facile riconoscersi nella storia. C’è stato un elemento chiave che ti ha fatto pensare: “Sono loro. Li abbiamo trovati”? Se sì, qual è stato?


Quando abbiamo fatto le prove con Paul e Daisy, abbiamo subito capito che sarebbero stati perfetti per i ruoli di Connell e Marianne, sia separatamente che insieme.


Un'altra cosa che ho particolarmente amato di Normal People sono le scene senza dialoghi, quelle in cui le cose non vengono sempre dette ma sono chiaramente implicite, con emozioni espresse attraverso gesti, occhi, respiri, sguardi… scene in cui Connell e Marianne dovevano semplicemente esistere. La chimica che c’era tra i due attori ha avuto un ruolo fondamentale. È difficile ottenere questi sentimenti da un artista durante un’audizione, specialmente quando continuano ad essere accoppiati con persone diverse? Perché a questo punto non ci si basa più sul copione, immagino subentrino altri elementi.


Durante le prove per studiare la chimica tra gli attori abbiamo lavorato su diverse scene. Penso che la bellezza di quei momenti provenga dagli artisti stessi, dai registi, dai produttori, dagli editor, i quali permettono che tutto questo accada. Ammiro tanto il loro lavoro.


Recitare è una montagna russa di emozioni, e storie come ‘Normal People’ sono esperienze che aprono gli occhi su quanto potente possa essere questa forma d'arte. Com'è stato assistere all'intero processo e guardare tutti crescere ed evolversi in questo mestiere? Come ti è sembrato vederlo completarsi?

Provo tanto amore per gli attori, e sono costantemente sorpresa da quanto siano coraggiosi e così pieni di talento. Finita la fase di lettura del copione, si imbarcano in questo viaggio lavorativo ma anche di scoperta personale. Seppur circondati da HOD e membri della troupe di grande talento, danno sempre anima e corpo. Adoro vedere il risultato finale.


I casting sono molto stressanti per un attore, ma anche i direttori del casting vengono sottoposti ad una procedura simile. Com'è il processo di audizione quando incontri per la prima volta un regista?


Suppongo sia lo stesso, senza la consueta lettura del copione per il ruolo. Mi preparo molto e sono cosciente di come sarà l’incontro. Ho sempre idee da presentare e mi assicuro di pensare a domande che vorrei porre.


La tecnologia ha cambiato quasi tutto, e quindi anche come fare provini per un ruolo. Qual è la tua opinione sull'auto-taping e sui casting su Skype? Cos’è che attira la tua attenzione durante un audizione di questo genere?