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  • Adriana Del Mastro

Mannish è donna: tra maxi colletti e tailleur


Colletti esagerati, tailleur over size, spalline XL imbottite e gillet con bottoni, torna preponderantemente di moda lo stile Mannish


Spesso non ci rendiamo davvero conto di quanta storia ci sia dietro trend e tendenze che vediamo sfilare in passerella, e che poco dopo riempiono i nostri armadi. La moda viene vista troppo spesso come frivolezza e gioco, ma tra le sue pieghe nasconde messaggi sociali ben precisi.


Lo stile mannish è un trend ricco di storia. Tutto nacque negli anni ’20, quando Coco Chanel disegnò e mise in commercio il primo vero taiileur da donna. Quello che prima era visto come un capo d’abbigliamento tipicamente maschile, divenne metafora di rivoluzione, e donne come Greta Garbo e Marlene Dietrich divennero il suo simbolo. Erano anni in cui Parigi, già patria della moda, concepiva la donna in modo diverso: lavoratrice, indipendente e omosessuale. Basterà pensare al club lesbico «La Silhouette» di Frede Baule, di cui la stessa Greta Garbo fu finanziatrice, per ritrovare gli abiti e i costumi che la stessa Chanel disegnava, e che fecero la storia. Erano tempi in cui la moda sanciva quelle che erano le rivoluzioni femminili, e il nuovo ruolo sociale che la donna si approntava a ricoprire nella società


Oggi, come all’epoca, questo trend non rappresenta esclusivamente un mero vezzo estetico. In una società che vede le donne sempre più attive a revindicare i loro diritti pari ed uguali, l’abito non farà la differenza, ma può esserne veicolo. Un esempio? Solo un anno fa, proprio attraverso l'abbigliamento, le donne giapponesi hanno avanzato il loro diritto alla parità sul posto di lavoro, con una protesta chiamata KuToo, in cui si richiedeva al governo di abolire l'obbligo per le donne di indossare scarpe con il tacco a lavoro, richiesta purtroppo negata.

Questi cambiamenti la moda li recepisce bene.

Le grandi maison, i piccoli brand e i colossi del fast fashion, hanno captato le necessità femminili di indossare abiti comodi e pratici, che pongano la donna, soprattutto in contesti lavorativi, allo stesso livello dell’uomo. 

Così le grucce si riempiono di tailleur dal taglio classico e da spalline imbottite e rigonfie, veicolando lo stesso messaggio degli anni ’80  (anni in cui erano in voga), quello di forza e indipendenza. 

Ma come si traduce lo stile Mannish nella moda d'oggi?


La moda parla chiaro. L’inverno 2020/2021 prevede tailleur e giacche larghe, che se nelle linee e nelle forme parlano un linguaggio maschile, nei dettagli e negli accessori vogliono ancora giocare sull’altra sponda.

Ma il look si arricchisce di un nuovo elemento: fil rouge del Mannish look è il maxi colletto



Dal pizzo San Gallo all'uncinetto, dalle punte al tondo, incorporati alla camicia o intercambiabili come accessorio assestante, il maxi colletto è il protagonista.

Un tocco di romanticismo di un’altra epoca, il maxi colletto vuole ricordarci che anche nel rigore di un look maschile, possiamo, se lo vogliamo, pretendere di esprimere la nostra delicatezza, senza timore di debolezza. 



Quest’inverno armiamci di pantaloni con pence a vita alta, giacche over, spalline e colletti, Mannish è donna

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