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  • Maria Rosaria Ursino

Matricole a tavola


Foto di Ermelinda Lombardo

Gloria Barraco ha conseguito la Laurea specialistica in Nutrizione e la Laurea in Medicina e Chirurgia, è una giovane ricercatrice che ha da sempre dimostrato un grande interesse nel creare una guida pratica, facile da consultare ma con solide basi scientifiche, per aiutare tutti gli studenti universitari a nutrirsi in modo corretto ma anche le persone che non guardano il cibo dalla giusta prospettiva.

Gloria è anche la cofondatrice di “Officina del Nutrizionita” luogo virtuale nel quale, insieme al suo collega e compagno di vita Francesco, forniscono i giusti mezzi per riscoprire il piacere di nutrirsi.





Come è nata l’idea di creare l’ “Officina del Nutrizionista”?

"Abbiamo sempre immaginato il nutrizionista come un individuo che con i giusti mezzi permette di far lavorare al meglio la meravigliosa macchina umana. Ecco perché insieme con il mio collega e compagno di vita Francesco, abbiamo pensato proprio ad una officina. L'uomo Vitruviano inserito in una arancia stilizzata ne è il logo. Officina del Nutrizionista nasce dunque come un luogo virtuale in cui consigli e ricette basati sulle più recenti scoperte scientifiche in campo nutrizionale e medico diventano preziosi strumenti per far funzionare al meglio il nostro corpo. In prevenzione e talvolta anche come valido supporto alla terapia delle malattie."


In cosa consiste e cosa può trovare di diverso uno studente sulla vostra piattaforma?

"Siamo stati in primis studenti e fuori sede oltre che esperti in nutrizione. E la pagina è nata nel pieno dei nostri studi prima in nutrizione e poi in medicina per cui ci rivolgiamo spesso allo studente. Abbiamo creato primariamente per lo studente un progetto di educazione nutrizionale social "Matricole a Tavola" che ogni mercoledì vede la pubblicazione di infografiche come fossero delle lavagne di studio in cui trattiamo tematiche sicuramente interessanti per lo studente. Tematiche che spesso diamo per scontate ma sono informazioni che spesso mancano e se non si acquisiscono in questa fase della vita sarà difficile recuperare in seguito. Si tratta di metodi di cottura, consigli di economia domestica, lettura delle etichette, organizzazione della dispensa ma anche consigli nutrizionali per potenziare la memoria e le attività cerebrali ... di certo necessarie ad uno studente ancora più se fuori sede."


Nella tua carriera da studentessa e fuorisede, quale è stata la sfida più difficile da affrontare dal punto di vista alimentare? Se ce n’è una, come l’hai superata?

"Conciliare interminabili giornate di lezioni e tirocinio con il mangiare a orari regolari. Il nostro corpo ha bisogno di ritmo, ha bisogno di vivere in armonia con i ritmi biologici, ha bisogno anche di ricevere nutrienti tutti i giorni e più o meno alla stessa ora. Giornate di lezioni che continuano con i tirocini mettono in difficoltà la regolarità. Come superare questa difficoltà? Sicuramente ci vuole un pizzico di organizzazione e un pò di praticità. La colazione può benissimo trasformarsi in una colazione da asporto, in un barattolo può entrare una perfetta bilanciata e buonissima colazione. Gli spuntini? Nelle mie tasche (anche del camice), e nelle tasche dei miei colleghi e dei miei pazienti studenti che hanno messo in pratica i miei consigli sempre frutta secca e frutta disidratata. Un panino o una insalata fresca e colorata sono perfetti pasti da asporto persino facili e rapidi da fare e sicuramente nutrienti."


Quale credi sia la più grande bugia che riguarda l’alimentazione che hai sentito correre in giro ai social?

"Beh ho l'imbarazzo della scelta. Purtroppo il tema della nutrizione è un tema molto dibattuto ed è facile "inventare" sul tema o peggio ancora "creare terrorismo" su determinati alimenti. Diciamo che le più grandi bugie sulla tematica girano intorno alle strategie di perdita di peso. Ogni giorno il web pullula di "pozioni" e "pillole" magiche che promettono la perdita di peso in tempi rapidi. Si tratta di strategie che, come spiego anche nel libro, vanno contro la nostra fisiologia (il nostro corpo ha bisogno di nutrienti e non di "stare a dieta!") e rendono difficile il nostro rapporto con il cibo, incrementando anche il rischio di cadere nella trappola dei disturbi del comportamento alimentare."



“Matricole A Tavola” è il titolo del tuo libro, come mai hai scelto una categoria così specifica alla quale comunicare?

"Mancava! Mancava un manuale rivolto proprio agli studenti ed in particolare ai fuori sede. È una fase molto delicata della vita in cui si impara a vivere, o meglio quanto meno all'inizio "a sopravvivere", ci si ritrova a dover fare scelte in totale autonomia. E questo anche nel campo dell'alimentazione. Il rischio è che si possa evitare di pensare a questo ambito con il rischio di acquisire una routine sempre più disordinata. Questo però incide anche sul rendimento accademico, sull'umore, sulla motivazione. Inoltre apprendere a fare scelte consapevoli al supermercato, imparare a comporre un pasto bilanciato, a organizzare un menù giornaliero, settimanale e apprenderlo in questo momento può essere davvero utile poi per la vita futura."


Cosa ci si può aspettare da questo libro e cosa lo rende diverso da quelli già esistenti?

"Mi sono posta l'obbiettivo di accompagnare il lettore alla riscoperta del piacere di nutrirsi. Per cui lo prendo per mano, spiego in modo semplice ma su solide basi scientifiche il ruolo dei nutrienti. Dai nutrienti giungo dunque agli alimenti. Ma per avere nutrienti di qualità bisogna fare una buona spesa. Dunque accompagno il mio lettore a fare acquisti stilando una spesa mensile e una giornaliera/settimanale. Lo aiuto a comporre un pasto bilanciato, un menù giornaliero e settimanale. Lo guido ai fornelli. E fornisco consigli per risparmiare tempo in cucina. Credo che il punto di forza di questo mio manoscritto sia la praticità, i numerosi spunti pratici che do e che vengono non solo dalla mia personale esperienza ma da quella vissuta, per esempio, attraverso le testimonianze e i diari alimentari dei miei pazienti."


Una delle parole chiave del libro è “NuTRISpiatto”, in cosa consiste?

"È il pasto ideale. Che sia composto da un TRIS di nutrienti con un ruolo ben preciso.

  1. carboidrati (pasta, pane, riso) e grassi (olio, burro...) che rappresentano la forza energetica e che immagineremo con una immagine metaforica come "omini energetici"

  2. proteine (carne, pesce, legumi, uova...) che immagineremo come "mattoncini" per il loro ruolo plastico

  3. sali minerali, vitamine e preziose sostanze bioattive (frutta, ortaggi, verdura...) che immagineremo come i più piccoli "arnesi" necessari

Ecco, gli omini energetici per poter costruire la nostra ottimale composizione corporea con i mattoncini hanno necessità dei più piccoli arnesi. Quindi per esempio sarà meglio preferire una pasta con tonno e pomodorini, peraltro particolarmente amata dagli studenti universitari rispetto ad una pasta bianca. Ecco la necessità di completezza ad ogni pasto dalla colazione alla cena.

Se a questo NuTRISpiatto aggiungiamo una buona idratazione e della sana e costante attività fisica stiamo portando nella nostra vita uno stile di vita sano e tanta salute."


Cosa è importante assumere nella propria alimentazione quotidiana per far star bene il nostro cervello e di conseguenza tutto il corpo?

"Tutto. Il nostro cervello e il nostro corpo hanno davvero bisogno di nutrienti e hanno bisogno proprio di tutti i nutrienti per poter lavorare al meglio. Moltissime patologie, disturbi del nostro tempo sovrappeso, sottopeso, obesità, persino alcuni disturbi del comportamento alimentare, dell'umore, alcune forme di cefalea, ma anche analisi del sangue che registrano livelli fuori norma di glicemia, trigliceridi persino l'ipertensione risentono tutte di squilibri nutrizionali e di carenze. Anche dei più piccoli "arnesi" rimanendo in tema Nutrispiatto."


Nel tuo libro definisci il caffè come “la bevanda della socialità”, una dieta equilibrata può aiutare a ridurre la necessità di bevande stimolanti?

"Decisamente si. Una delle scienze che mi hanno affascinata e che ho approfondito nel mio lavoro di ricerca e che ritengo sia veramente alla base di tutto è la cronobiologia. La scienza che detta i nostri ritmi biologici. Beh rispettare determinati ritmi per esempio garantendosi una colazione abbondante e una cena leggera. Già di per se questo aiuta a stimolare al meglio le nostre attività cerebrali. Inoltre curare il sonno aiuta molto in questo. Ciò non toglie che il caffè rimane una bevanda che aggrega e fa socialità. Ma magari si evitano tutte quelle bibite piene di caffeina si ma arricchite di tanti zuccheri e pochi nutrienti."


Quali sono i consigli da tenere a mente durante la giornata e soprattutto in periodo di sessione?

"Non saltare i pasti è il consiglio cardine che mi sento di dare. Nella giornata di lezione e tirocini diventa fondamentale per avere energia e forza. Nella sessione esami diventa anche un momento di svago e relax. Il pasto si arricchisce di significati in sessione e non. Diventa anche un momento di incontro con i coinquilini, con gli amici, e ha un ruolo fondamentale anche per nutrire e preparare al meglio la nostra memoria."


Notte prima degli esami, consigli?

"Chiudi i libri e dormi. Il sonno è il più importante potenziatore della memoria. Se ti garantirai un buon sonno tutto quanto hai memorizzato nei giorni precedenti sarà ben consolidato. E ti dirò di più se anche non sei arrivato a terminare di studiare alcune parti del programma, il sonno ti permette di connettere tra loro informazioni apprese e magari poter fornire una risposta adeguata anche se non lo hai in memoria. Il sonno ci permette infatti di arrivare a deduzioni logiche anche non frutto di sola memoria."


Se potessi parlare con la “vecchia te” durante il tuo primo anno di università, quale consiglio le daresti?

"Mi direi di non studiare fino a tardi la sera cosa che lo ammetto mi capitava. La nostra mente ha bisogno anche di riposo, ha bisogno di svago per poter lavorare al meglio. Mi direi di rendere la colazione il pasto più importante della giornata e trovare delle soluzioni per farla anche quando le lezioni/tirocini iniziano tanto presto. Perché di soluzioni per una colazione on-the-go ce ne sono tante e con la pratica le ho trovate e molte opzioni le trovate nel libro."


Ringrazio Gloria per aver risposto così accuratamente alle mie domande e posso affermare con certezza che il libro "Matricole a Tavola" è un manuale che tutti devono leggere e consultare; regalatelo ai vostri amici o ai vostri parenti perché non è mai troppo tardi per migliorare il nostro rapporto con il cibo e di conseguenza migliorare la nostra salute.

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