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Mi Manchi (ancora): le artiste protagoniste della prima giornata del festival

In attesa del Mi Ami (il festival degli abbracci e delle birrette), posticipato purtroppo a maggio 2022, i regaz di Rockit non hanno voluto lasciarci a bocca asciutta, hanno cercato in tutti i modi di non far sentire la propria mancanza organizzando così un altro Mi Manchi, sempre all'insegna della musica italiana, sempre nel parco più bello di Milano. Essendo poi, una delle poche realtà relativamente emerse in città a impegnarsi nel far sentire la propria presenza, in un periodo dove non bisogna dare niente per scontato.


Ammetto di essere abbastanza di parte perché oltre ad essere un'assidua frequentatrice di questo festival (non ne perdo uno dal 2017), sono stata anche parte dei volontari che aiutano a gestire al meglio l'evento e poi, il Circolo Magnolia per me è come una seconda bellissima cosa, dove sono sempre contenta di poter tornare, quindi il mio entusiasmo per tutto ciò è più che dovuto!


La prima giornata era quella che mi interessava maggiormente, appena ho letto la line up mi sono detta, devo andarci.

Anche perchè ho ritrovato nomi di artiste a cui sono molto affezionata.

Si è svolto all'interno del mirabolante Circolo Arci Magnolia di Milano, dove sono stati allestiti due palchi, uno gratuito pieno di talk davvero interessanti riguardo il mondo dello spettacolo, con anche live di artisti emergenti e l'altro, il 'Grand Theatre' dove si sono svolti i principali concerti, ovviamente a pagamento.

© Viola Vazzana




La mia serata è iniziata con Epoque, artista che ho avuto il piacere di intervistare per Kube e che supporto fortemente. Si è dimostrata la leonessa da palcoscenico che è, ha portato un po' di freschissimo afrobeat, accompagnato dal suo rap e dalla sua voce travolgente.

Aspetto con ansia l'uscita del suo primo album!

"ON Y VA" !













© Viola Vazzana

Dal francese mescolato all'italiano, passiamo al portoghese di Gaia, che, ovviamente, non delude le aspettative. Meravigliosa come una dea ha saputo dominare il palco durante tutto lo show, mostrandosi con naturalezza al suo pubblico urlante. Sicuramente ha dimostrato di non aver paura a fare e dire quello che vuole, chi c'era, lo sa. Ha portato sul palco vari ospiti decisamente big, facendoci scoprire tanti pezzi stupendi del suo nuovo album (che non vedo l'ora di ascoltare), in particolare la canzone con i Selton (a cu invidio sempre l'outfit freschissimo) e il singolo con altre due artiste meravigliose, Margherita Vicario e Francesca Michielin. Decisamente una bomba!


© Viola Vazzana

A proposito di artiste meravigliose, la headliner che ha chiuso gli spettacoli era la sola e unica Margherita Vicario! Aspettavo questo concerto dal 2017, dalla prima volta che l'ho vista casualmente al Mi Ami, e già, me ne ero innamorata; questa volta torna con una maturità e una grinta differente, ancora più forte. Durante i suoi show è davvero difficile rimanere seduti, la sua energia è talmente contagiosa, che nell'aria si crea una vibrazione comune di gioia, liberazione e spensieratezza. I brividi e i lacrimoni sono parte integrante dello show!

E' stato il concerto italiano più bello che io abbia visto negli ultimi anni.

Dopo tutto questo tempo senza musica live, avevo decisamente bisogno di muovere un pò la cuerpa, lasciarla fluire al ritmo di "Mandela", "Giubbottino", ma soprattutto " Abauè", il rito inscindibile di chiusura.

Sentire Margherita Vicario è come farsi una buonissima dose di good vibes, finisce che ne vuoi sempre di più!



Grazie a Rockit, a tutti i regaz che lavorano per il Mi Ami festival e agli amici del Circolo Magnolia per queste giornate (non scontate) di bella musica e birrette, ne avevamo bisogno!

Sperando di poter tornare ad abbracciarci nel verde, come sempre, come se non fosse mai accaduto niente!



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