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Ottobre da brivido con Stephen King


Ottobre, l’autunno che si affaccia timido tra le foglie che cominciano a seccare, le prime tisane, le candele alla vaniglia, il plaid sulle spalle: il paradiso del lettore. Questo mese mi ha sempre evocato atmosfere Burtoniane e invogliata ad intraprendere letture cupe che mi tenessero incollata alla poltrona con il fiato sospeso. Quindi quale autore potrei consigliare se non il re dell’horror per eccellenza?

Stephen King, da molti considerato il padre del brivido, è un autore estremamente prolifico che si è approcciato al mondo editoriale nel 1974 con uno dei suoi classici più noti, Carrie. Un anno dopo, appare nelle librerie un romanzo meno conosciuto ma altrettanto evocativo: Le notti di Salem.

Il libro s’incastra perfettamente nel panorama dell’horror sovrannaturale con le sue ambientazioni gotiche e i suoi personaggi eccentrici.

Ben Mears, il protagonista, è uno scrittore di successo nato in una piccola cittadina del Main, Jerusalem’s Lot; trasferitosi per lavoro, decide di tornare nella sua città natale dopo venticinque anni. Qui, stregato dal fascino della villa, inizia a scrivere un libro su Casa Marsten, una magione abbandonata che sovrasta la città e che, da sempre, è immersa nel mistero. Sin da quando era bambino, infatti, Ben è perseguitato da un’immagine associata proprio alla casa: il cadavere di un uomo impiccato che penzolava dal soffitto, scoperto per caso grazie al suo ingresso nella villa per affrontare una prova di coraggio con i suoi amici.

Il protagonista, però, non avrebbe potuto immaginare che quello sarebbe stato solo l’inizio di una serie di eventi inspiegabili e terrificanti legati a quel luogo. Anche da adulto, Ben si ritrova coinvolto in una serie di delitti e sparizioni misteriose da quando due uomini d' affari si trasferiscono in città e vanno a vivere a casa Marsten.

''Rimasero in silenzio a pensare entrambi a quella dimora. Era una reminiscenza priva dei colori pastello della nostalgia. Il clamore e la violenza che avevano bollato quella casa risalivano a prima che loro nascessero, ma i borghi di provincia hanno la memoria lunga e si tramandano cerimoniosamente i propri orrori da generazione a generazione.''

La penna di King carica di tensione ogni singola pagina e guida lentamente il lettore in un mondo tetro ed enigmatico grazie ad un tempo della narrazione sempre più incalzante. La prosa, abbondante di descrizioni meticolose, riesce ad evocare i luoghi e le atmosfere della storia attraverso la carta senza mai risultare ridondante. Le notti di Salem è il libro perfetto sia per un amatore della letteratura horror, che per un lettore che ha voglia di approcciarsi al genere iniziando con un mostro sacro come Stephen King. Adesso è ora di chiudere le persiane, accendere il lume sul comodino e avventurarsi tra le stradine buie di Jerusalem's Lot.





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