5 libri da regalare a Natale (non solo a donne)

December 14, 2018

 

Si sa, quando per Natale non abbiamo idea di cosa regalare, scegliamo spesso un libro random. La maggior parte delle volte, compriamo il primo volume su cui cade il nostro sguardo una volta entrati in libreria, verosimilmente nella sezione sormontata dal cartello “Novità”. Giusto per toglierci il pensiero e spuntare la voce “regalo per vicina di casa simpatica” dalla lista delle cose da fare, senza doverci affannare troppo. 
Non deve per forza essere così, però. Non dobbiamo necessariamente optare per un esemplare a caso dell’Universale Economica Feltrinelli o per la versione in copertina flessibile di un libro uscito da poco, che è meno costosa di quella con la copertina rigida.


Il classico libro sotto l’alberò può essere un dono pensato, un’occasione per aprire la mente, imparare nuovi concetti o approfondire temi che toccano tutti molto da vicino, perché riguardano la cultura e la società in cui siamo immersi fino al collo.

Ecco quindi 5 libri importanti ma non eccessivamente pesanti, perfetti per essere regalati. 5 libri sulle donne, scritti da donne, ma non solo per le donne.

 

Sono consigli letterari per tutti i gusti, più o meno impegnati: un manuale made in Italy, una guida pratica alla sopravvivenza, un libro illustrato, un testo teatrale di mero intrattenimento, una storia di religione ma soprattutto di cultura quotidiana.

 

1. Manuale per ragazze rivoluzionarie di Giulia Blasi.
Il sottotitolo di ques
to libro (edito da Rizzoli e uscito da poco, il 30 ottobre scorso) recita: “Perché il femminismo ci rende felici”. Beh, qui si potrebbe stare ore a parlare del perché questo libro ci rende felici.

Perché è un libro che non c’era e che è necessario a chiunque viva nella società contemporanea, a chi si dichiara esplicitamente femminista e a chi invece al femminismo non si è ancora avvicinato perché non riesce ad inquadrarlo per bene, a chi lo teme perché sembra una roba da zitelle estremiste e inacidite. Un vero e proprio manuale non per la sopravvivenza ma per la conquista, una lettura sì piacevole e scorrevole – con un’ironia che alleggerisce di molto il tono e strappa frequenti sorrisi sarcastici – ma decisamente serio perché urgente e spiccatamente attuale. L’autrice non ha paura di dire le cose fuori dai denti, di puntare il dito contro eventi e personalità contemporanee, di rispolverare capitoli della storia quasi (o completamente) dimenticati perché vissuti in prima persona da donne. Vengono date definizioni importanti che spesso ci arrivano confuse, come quella di patriarcato, di femminismo, di sessismo, si discute di bodyshaming, di molestie, di #quellavoltache e di #metoo. Vengono forniti consigli ed esempi a chi vuole rifiutare una condizione che ci viene venduta come la normalità, e viene dato uno scrollone a chi in tale realtà ci sguazza, camminando col paraocchi per non vedere le ingiustizie e le disparità all’ordine del giorno.

 

2. Girl up! di Laura Bates.
Sulla stessa scia del libro precedente – forse meno incisivo perché meno specifico del caso italiano, ma un’ottima scelta per chi vuole approcciarsi al femminismo. È il secondo libro dell’autrice di Everyday Sexism e fondatrice

dell’omonimo sito web Everyday Sexism Project, volto a segnalare episodi di sessismo quotidiano e a combatterlo. Nel 2016, Bates ha pubblicato questo libro che storpia l’espressione tipica inglese “Man up”, un imperativo che letteralmente significa “Comportati da uomo”. Perché esiste questa espressione? Perché gli uomini sono forti, coraggiosi, resilienti, autorevoli. E invece le donne? Le donne devono parlare poco, mangiare poco, andare spesso in palestra, vestirsi bene ma con modestia e non sgomitare più di tanto per ottenere una promozione a lavoro, giusto? Col cazzo. Con il suo linguaggio divertente e provocante (in un inglese assolutamente accessibile, non temete) Bates riporta interviste, esperienze di vita, tabelle riassuntive e disegnini esplicativi che denunciano le pressioni e le piccole e grandi discriminazioni a cui sono sottoposte le donne. Ciliegina sulla torta: la (breve) prefazione è stata scritta da Emma Watson. Meglio di così.
Della mitica Laura Bates, segnaliamo anche un illuminante Ted Talk, di grande ispirazione per una (si spera) vicina rivoluzione.

 

3. Storie della buonanotte per bambine ribelli di Elena Favilli e Francesca Cavallo.
Pubblicato nel febbraio 2017 da Mondadori e già diventato un classico, è un libro appetibile all’esterno perché illustrato meravigliosamente (da numerosissime artiste

provenienti da ogni angolo del globo) e prezioso all’interno per le storie che racconta. Storie di forza e di indipendenza, la maggior parte cominciate in situazioni di difficoltà e terminate tra riconoscimenti e successi, a volte nel sacrificio o nella morte, poi però ripagata da fama eterna. Scoperte scientifiche, opere letterarie, record sportivi, diritti conquistati. Portati avanti da donne, giovani e anziane, celebri o poco conosciute, provenienti dall’Oceania, dall’Asia, dall’Europa, dall’Africa o dall’America. Non senza sforzo o senza dolore, ma certo con grandissima tenacia. Sia il primo che il secondo volume (uscito sempre a febbraio, ma nel 2018), grazie alla loro struttura molto semplice, si prestano ad essere regalati a lettrici e lettori di ogni età, per dare un ripasso veloce alle vicende di donne illustri e per conoscere storie nuove, meno tramandate nella cultura popolare, ma ugualmente importanti e di continua ispirazione per chi da grande vuole fare la sua personale rivoluzione.

 

4. II monologhi della vagina di Eve Ensler.
Una piacevolissima rassegna di interviste a tante donne, tutte diverse. Come diversi sono i loro corpi, le loro menti, le loro culture. Attraverso una parte intima del proprio corpo, le donne si schiudono e rivelano segreti, desideri e paure. In molte delle loro

personalità ci possiamo ritrovare facilmente, in altre meno: capiamo dunque che siamo tutte diverse ed ugualmente valide nella diversità. È questo quello che, a suon di risate e con un umorismo trasgressivo, audace ed impertinente, ci comunica questo testo teatrale, trascrizione della performance dell’autrice stessa portata nei teatri dal 1998. È da poco uscita, per Il Saggiatore, una nuova versione della traduzione italiana, per celebrare i vent’anni dalla prima pubblicazione, che comprende testi inediti e una nuova introduzione.

 

5. Ave Mary, E la Chiesa inventò la Donna di Michela Murgia.

Abbiamo iniziato con un’autrice italiana, terminiamo allo stesso modo. Michela Murgia non ha bisogno di presentazioni, così come non ne necessita la protagonista di questo libro. Che poi, non è la mamma di Gesù Cristo la vera protagonista: lei è solo un punto di

partenza per parlare di tutte le donne del mondo e dell’idea che ci siamo fatti di loro – un’idea che parte, in buona misura, dalla religione. Per quanto una persona sia o meno cristiana, riuscirà infatti a riconoscere in maniera lampante alcuni paradigmi che sono alla base della nostra cultura (laica), perché la religione esiste e ci influenza dagli albori della civiltà. Ad esempio, la donna è stata per secoli ricondotta al binomio dell’angelica Madonna o dell’Eva peccatrice; o era santa, o era puttana. Una scelta che escludeva l’altra. Da qua, è poi partita una carrellata di segni, simboli e significati, dai più palesi a quelli più nascosti, che Michela Murgia raggruppa al fine di smascherare, ancora una volta, ogni sottotesto della nostra quotidianità.

Attenzione: di Michela Murgia ci pare opportuno segnalare la sua nuova pubblicazione Istruzioni per diventare fascisti, dove il sarcasmo e la provocazione diventano l'efficace mezzo per analizzare il momento storico in cui viviamo, alla ricerca di drammatici retaggi del passato ritrovabili anche in luoghi inaspettati... Anche, a volte, dentro di noi.


 

E voi, avete già pensato ai regali di Natale da comprare… e a cosa farvi regalare? Sappiate che questo elenco di libri belli è ovviamente sfruttabile anche come wishlist!

 

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