Un documentario da vedere nella Giornata della Donna

March 8, 2019

 

Qualche giorno fa, al Dolby Theatre di Los Angeles, di fronte ad una platea di stelle del cinema, la regista Rayka Zehtabchi ha esclamato “Non posso credere che un film sulle mestruazioni abbia appena vinto un Oscar”. Eppure, questo è proprio quello che è gloriosamente successo: Period. End of Sentence (2018) ha vinto il premio Oscar per il Miglior cortometraggio documentario (Best Documentary, Short Subject).

 

È a questo breve ma importante documentario che vogliamo dedicare il nostro articolo di entertainment per l’8 marzo, giorno della Festa delle Donna. Per andare oltre le mimose e sensibilizzare su un tema che ci accomuna tutte, e che non ci rende né deboli né inferiori, ma nemmeno particolarmente potenti o superiori. Il ciclo mestruale è un processo normalissimo che avviene nel corpo femminile e tale dev’essere considerato, in tutte le zone del mondo. Per la Festa della Donna di quest’anno, dunque, non fiori, ma assorbenti.

 

Gli assorbenti sono ciò di cui le donne hanno bisogno, ed è importante che siano accessibili per chiunque. In Europa ce ne stiamo rendendo conto soprattutto grazie alla mobilitazione di associazioni che richiedono prezzi più bassi per gli assorbenti, in Italia tassati come beni di lusso (per esempio, Associazione Onde Rosa su Change.org).

Ma ecco, almeno noi donne europee gli assorbenti li abbiamo, possiamo scegliere tra diverse marche e numerose varietà, e anche virare verso alternative più ecologiche, come la coppetta mestruale o gli assorbenti riutilizzabili.

 

A volte però non ci sovviene di pensare che nel mondo ci siano zone in cui le mestruazioni sono tutt’ora vissute come un tabù infrangibile, e in cui di conseguenza reperire dei semplici assorbenti può essere difficile. È questa la realtà cui ci parla Period. End of Sentence, anche se ci sembra impossibile nel 21esimo secolo ci possa essere ancora un tale stigma sulle mestruazioni. Non siamo nel Medioevo… eppure.

 

Il documentario è ambientato nelle zone rurali dell’India, in cui regna la disinformazione e le poche conoscenze scientifiche si mischiano a credenze mistiche, così che le mestruazioni finiscono spesso per essere considerate un mistero o addirittura una malattia, un “problema diffuso soprattutto tra le ragazze”, che le rende “sporche” e le costringe a nascondersi. 

Il documentario ci inoltre fornisce cifre inquietanti: solo il 10% delle donne e ragazze indiane utilizza assorbenti, e il resto delle donne sceglie di ricorrere a mezzi di fortuna, come stracci e cenci, tutt’altro che idonei o igienici. Dopo l’arrivo del menarca, inoltre, moltissime ragazze iniziano ad essere considerate donne “in età da marito”, costrette a lasciare la scuola e sposarsi.

 

When a girl gets her period in the United States, she may miss a class.
When a girl gets her period in a developing country, she may never go to school again.

 

The Pad Project, che ha prodotto il documentario, si è prodigato per aiutare più donne nel processo di acquisizione dell’indipendenza economica e sociale, grazie all’introduzione di un macchinario per fabbricare assorbenti sicuri, poco costosi e biodegradabili. Il macchinario che è il soggetto di Period. End of Sentence, infatti, non solo realizza assorbenti e li distribuisce sul territorio, ma crea anche posti di lavoro per le donne indiane.

Una rivoluzione su due piani ugualmente importanti per la popolazione femminile indiana, a cui viene data la possibilità di mantenersi da sole, continuare a studiare e acquistare assorbenti adatti alle loro esigenze.

 

 Sempre alla cerimonia degli Oscar, la produttrice del documentario Melissa Berton ha detto “A period should end a sentence, not a girl's education”, giocando sul doppio significato di period, che significa sia mestruazioni che punto (il punto finale di una frase, insomma). Un punto conclude una frase, le mestruazioni non devono concludere l’istruzione di una ragazza.

 

Le mestruazioni sono qualcosa che ci accomuna tutte noi. Ci rendono delle “signorine” sì, ma non per questo deboli, ammalate o stigmatizzabili. E se noi europee abbiamo la fortuna di poter continuare a studiare ed entrare in un supermercato e comprare i nostri assorbenti sbattendoli sulla cassa senza vergogna alcuna, anche le donne dell’estremo oriente dovrebbero poter fare lo stesso, in tutta libertà.

 

Period. End of Sentence, in italiano Il Ciclo del Progresso, lo potete trovare su Netflix: nemmeno 30 minuti di informazione, che vi apriranno gli occhi su un mondo che sembra distante anni luce dal nostro, ma che è attuale e contemporaneo e coinvolge donne di tutte le età, anche nostre coetanee.

Il sito che promuove il documentario e il progetto dietro di esso è www.thepadproject.org/. Qui, se volete, potete fare una donazione a supporto del progetto e dell’utilizzo di più macchinari per fabbricare assorbenti. Per la Festa della Donna fate un regalo ad una donna come voi: andate sul sito e fate la vostra parte!

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