Inspo Girl: la Audrey che c'è in noi

April 3, 2019

 

Se dovessi pensare al mio guiding spirit, quello sarebbe Audrey Hepburn. Nel 2019 potrebbe risultare un po’ Blair Waldorf-ish una simile affermazione, eppure, così è. Basti pensare ai canoni di eleganza, bellezza, o stile. “Fa così Audrey”, quante volte lo abbiamo sentito? 

Tra i primi anni Cinquanta e la metà degli anni Sessanta, la sua storia da novella Cenerentola, fuggita dall’Europa in guerra per approdare tra le sfavillanti luci di Hollywood, non fa altro che incrementarne il mito.

Quotes su Instagram a parte, quali sono i fattori che rendono Audrey Hepburn un’icona dei tempi moderni

 

STILE E CHARME PARIGINO: Per metà inglese e per metà olandese, Audrey Hepburn non è certo parigina per nascita, ma la sua naturale eleganza l’ha condotta ad essere prima approvata dalla stessa Colette come protagonista della produzione di Broadway Gigi, successivamente scelta come musa (on screen e nella vita reale) di Hubert de Givenchy, comparendo sulle copertine di Vogue con le sue creazioni, le stesse che indossa nei film: basti pensare all’iconico LBD che indossa in Colazione da Tiffany e al principesco abito da ballo che indossa in Sabrina quando fa ritorno alla tenuta dei Larrabee.

Sempre lei ci insegna che con un pantalone a sigaretta nero, un trench di buona fattura e un paio di ballerine possiamo andare veramente ovunque!

 

BEAUTY INSIDE OUT: Che sfoggi un taglio un po’ gamin o i sottilissimi colpi di sole à la Holly Golightly, Audrey è innegabilmente splendida, e il suo pixie cut fornisce ancora oggi ispirazione per tantissime ragazze alla ricerca di un cambio look repentino. Le sue sopracciglia au naturel, con appena un po’ di matita per delineare meglio lo sguardo, sono super attuali, e i suoi occhi da cerbiatta, intensificati da una fitta cortina di ciglia nerissime e da una sottile linea di eye liner, costituiscono un indiscutibile strumento di fascino. 

Regola d’oro: equilibrio più assoluto, per questo spesso la vediamo sfoggiare tinte nude sulle labbra (indimenticabile il rossetto nude che indossa in Colazione da Tiffany nella scena sull’automobile). 

In un mondo dove la ricerca della perfezione estetica diventa estenuante, Audrey ci ricorda che possiamo (e dobbiamo) avere piena consapevolezza di ciò che siamo, senza diventare schiave di regimi di bellezza spossanti ed estremi, e che un sorriso può rendere più bella qualsiasi ragazza, perché la bellezza parte dall’interno, da come stiamo e dall’energia che comunichiamo al mondo esterno.

 

STATO DI GRAZIA: Indubbio il fatto che Audrey fosse dotata di un’eleganza innata, ma c’era molto di più in lei. Era una persona intelligente, gentile, genuina, un’amica leale, ma soprattutto, una bella persona, tanto che divenne ambasciatrice Unicef e aiutò attivamente i bambini nei paesi più poveri del pianeta.

 

RICERCA DELLA FELICITÀ: Una volta appurato che essere felici ci rende sicuramente più belle, Audrey ci sprona a lottare per ottenere ciò che meritiamo davvero, a seguire i nostri sogni e a non accontentarci.

Sicuramente un esercizio che può aiutare tantissimo ad adottare un atteggiamento positivo nei confronti del mondo è quello di considerare le difficoltà come opportunità, per migliorarci e per migliorare l’ambiente che ci circonda. 

Per concludere con un aforisma che rispecchia perfettamente il pensiero di Audrey: “The most important thing is to enjoy your life -to be happy- that’s all that matters”.

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